"Il centrale è la priorità" e poi non arriva. Il gol di Luvumbo è una nemesi

Il pareggio del Cagliari è l'emblema della marea di errori commessi dal presidente del Napoli

il centrale e la priorita e poi non arriva il gol di luvumbo e una nemesi
Napoli.  

Il gol di Luvumbo nella nuova tragicomica impresa del Napoli, che riesce a farsi pareggiare dal Cagliari al 96esimo è, semplicemente, la nemesi dei mesi in cui De Laurentiis ha veramente creduto che la sua squadra fosse talmente forte da poter essere allenata anche dal giornalista che poneva le domande.
Talmente forte, si è detto Adl, da sostituire Kim, 50 milioni di rescissoria e perno base della difesa della squadra campione d'Italia con una scommessa da 10 milioni in Brasile, evidentemente non pronta, tanto da elevare per tutto il campionato a titolare la riserva di Kim: Juan Jesus appunto.

Si potrebbe aggiungere, poi, che Adl ha ritenuto la squadra talmente forte da poter reggere agli addii di Spalletti, Sinatti, Giuntoli, Lozano e alle situazioni precarie di Zielinski, Osimhen, di Kvara fenomeno che guadagna la metà di Demme quasi fuori rosa eccetera eccetera eccetera ma non lo si aggiunge.
Si potrebbe aggiungere che il pareggio di Cagliari è figlio dell'egoismo stupido di Politano prima e di Simeone poi che preferiscono sbagliare comode occasioni invece di passarla ai compagni lasciando la partita in bilico e dunque aperta al pareggio: si multino, gli si faccia vedere la partita contro la Juve dalla tribuna per dare l'esempio, ma non è neppure questo il punto.

Quel pareggio di Luvumbo è la nemesi di tutte le scelte e tutte rigorosamente sbagliate di De Laurentiis, che non sostituisce Kim, dice di aver capito l'errore e annuncia urbi et orbi che è pronto a cospargersi il capo di cenere e comprare un centrale a Gennaio, nel mercato di riparazione...salvo poi, evidentemente, non riparare un bel niente acquistando tutto fuorché il centrale che sarebbe servito. E al 96esimo, mentre si profilava una vittoria che avrebbe significato tantissimo, arriva il pareggio su errore di Juan Jesus. Inutile attribuire al brasiliano colpe superiore a quelle che ha un 33enne arrivato a Napoli da svincolato e che ha sempre sudato la maglia facendosi trovare pronto in quello che doveva essere il suo ruolo: comprimario. E' andata diversamente, ed è una scelta ben precisa: il gol di Luvumbo è lì a ricordare, in maniera inequivocabile, tutte le responsabilità del caso e della situazioni. Una nemesi evidente.