IL PIZZONE di Gerardo Casucci: Il giro del mondo in 80 giorni

Il futuro di Conte e l'annunciato confronto che ci sarà con il presidente De Laurentiis...

il pizzone di gerardo casucci il giro del mondo in 80 giorni
Napoli.  

Il silenzio di Aurelio De Laurentiis ha già prodotto un grande risultato, ma non so quanto benefico per il Napoli. Antonio Conte - primo allenatore nella storia della Serie A ad avere vinto il campionato con tre squadre differenti - ha rinnovato i suoi voti alla società partenopea con le seguenti parole pronunciate qualche minuto prima che iniziasse la partita al Maradona contro il Lecce: "Quando sono arrivato a Napoli, ho firmato un contratto per tre anni. Ogni anno, come lo scorso, ci siamo seduti con il Presidente a fare delle valutazioni, cercando di discutere e capendo dove andare. Lo faremo anche quest'anno a fine campionato in maniera molto serena, tutti sanno benissimo che io a Napoli sto molto bene, mi trovo bene. Al tempo stesso, è giusto fare delle valutazioni e vedere se è giusto andare avanti. Da parte mia c'è la massima disponibilità e la massima voglia di continuare il percorso".

Questo prima che il patron e tutto il resto del mondo vedessero l'ignobile spettacolo offerto dagli azzurri nel primo tempo contro i modesti giallorossi, solo cuore e svenimenti, che tra un rimpallo e una distrazione sono andati alla conclusione il doppio delle volte della squadra avversaria. L'errore più evidente dell'ex bianconero è sembrata la scelta di schierare un inguardabile Frank Zambo Anguissa, degno delle sue prove più fatue e incolori, e in linea con le sue peggiori performance post-scudetto di due anni prima. Il "condottiero" - come lo ha più volte chiamato il presidente - se ne è accorto e lo ha infatti cacciato, insieme a quell'Eljif Elmas che - dopo 5 mesi di partite ininterrotte e avendo cambiato più ruoli in una sola azienda di Mary Barra, Alex Gorsky e Ali Reza Arabnia messi insieme - non dava più segni di vita.

Insomma, liberatosi delle due palle al piede qualcosa è cambiato nel Napoli nei secondi quarantacinque minuti, anche perché Billy Gilmour ha finalmente trovato in Scott McTominay un compagno di reparto che si reggeva in piedi e perché dopo tanto vuoto podismo macedone giungeva sul prato del Maradona una bella zucca in saporita salsa belga. I due gol che ne seguivano consentivano agli azzurri di riscattarsi - in parte - dall'obbrobrio manifestato in precedenza, pur senza liberare i malcapitati tifosi dal suo dolente ricordo.

Così, lo confesso: è grande la tentazione di consigliare al presidente De Laurentiis  di partire - appena finito il presente campionato - per un bel giro del mondo che duri almeno gli ottanta giorni magistralmente raccontati da Jules Verne.