Staccare la spina per riattaccarla con più vigore. Antonio Conte sceglie la via della decompressione e, approfittando della sosta di campionato, si concede qualche giorno di riposo lontano dal campo: è partito in mattinata, destinazione Torino. Non è una novità: era già successo dopo la batosta di Bologna, un momento utile per riavvolgere il nastro e ritrovare la rotta. La squadra, in questi giorni, sarà affidata alle mani sicure del vice Cristian Stellini, l'uomo ombra incaricato di mantenere alta la tensione atletica a Castel Volturno.
L’occhio del gruppo cade inevitabilmente sul recente passo falso dell'Inter, ma guai a parlare di sogni tricolori. Il messaggio che Conte ha lasciato ai suoi prima di partire è un altro: non bisogna guardare la capolista, né farsi distrarre dalla classifica. La vera missione è una sfida contro se stessi. L'obiettivo fissato dal tecnico è superare i propri limiti, cancellare le fragilità della scorsa stagione e vincere quante più partite possibile da qui alla fine.
Una corsa solitaria per battere i propri record, che ripartirà ufficialmente nel caldissimo posticipo di Pasquetta contro il Milan. Al Maradona servirà la versione migliore degli azzurri: una squadra che non insegue gli altri, ma corre per superare, finalmente, il proprio passato.
