Il calciatore del Napoli, Giovane, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radio CRC, emittente partner della SSC Napoli, al termine del match contro il Milan.
Di seguito le sue parole:
«Era importantissimo vincere una partita come questa. Io sono arrivato a gennaio, ma so quanti infortuni ha avuto il Napoli quest'anno, era una situazione difficile. Siamo felicissimi per la vittoria e per il secondo posto: il Milan è una squadra forte ed uscire dal campo con i tre punti è troppo importante».
«Nel primo tempo entrambe le squadre hanno avuto difficoltà ad attaccare lo spazio e fare i movimenti. Ma nel secondo tempo la partita si è aperta a tutto campo e per noi è stato meglio, infatti Politano ha segnato. Sapevamo fosse una partita difficile, quindi è stato importante uscire con i tre punti e ora dobbiamo concentrarci sulla prossima».
Giovane per la prima volta da prima punta
A causa dell'indisponibilità per sindrome influenzale di Rasmus Hojluned, Giovane ha ricoperto il ruolo di centravanti nella sfida contro il Milan. «Prima punta? Ho giocato così solo nella Primavera in Brasile, dopo ho cambiato la posizione. Ma mister Conte mi ha parlato e mi ha detto di stare tranquillo e di fare quello che sapevo fare. Per questo sono sceso in campo sereno, convinto di poter ricoprire questo ruolo. Sono felice, anche se ovviamente voglio fare gol (ride ndr).
Il Napoli è una squadra che ha tanti giocatori di altissimo livello, mai avrei pensato nella mia carriera di giocare con De Bruyne, McTominay, Anguissa e tanti altri. Azione con l'intervento di Pavlovic? Ho sbagliato il controllo, pensavo che lui fosse più lontano. Ma l'importante è che Politano abbia fatto gol.
Coreografia della curva? I tifosi del Napoli sono incredibili: non pensavo che fosse così, quando giochi qui è un'altra cosa».
Il rapporto tra Giovane e Santos
Un rapporto di amicizia che emerge nelle esultanze ed anche attraverso i social: due brasiliani a Napoli arrivati a gennaio. «Alisson Santos? Siamo molto amici, lo aiuto a parlare in italiano. Sono contento, perché è un grande calciatore e sono felice del momento che vive, spero che non si fermi qui.
Adesso mancano 7 partite difficili: la prossima già è in trasferta contro il Parma. Ragioniamo partita dopo partita e poi vediamo che succede».
