Il portiere del Napoli, Vanja Milinkovic-Savic, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radio CRC, emittente partner del club azzurro.
Di seguito le sue parole:
«Contro la Cremonese abbiamo messo più energia in campo rispetto alla sfida contro la Lazio, penso si sia visto. Eravamo più determinati anche nelle ripartenze e davanti la porta. Secondo me questo ha fatto la differenza. Difesa a 3 o a 4? Dipende da partita a partita e dall'avversario: riusciamo sempre ad adattarci».
Savic sul Como: «Non mi sorprende»
Il portiere azzurro si è soffermato anche sulle sue caratteristiche e sulle difficoltà di questa stagione.
«Lancio lungo una mia specialità? Facciamo tutto quello che serve in base ai momenti della partita: che sia un passaggio corto o una palla lunga dobbiamo sfruttare ogni momento al meglio. Orgoglioso di essere uno dei migliori pararigori in Serie A? No, per adesso no. Quando finirò la carriera forse penserò a queste cose. Adesso non guardo le statistiche».
«Chiaramente le difficoltà ci sono state in questa stagione, qualcuna l'abbiamo sofferta un po' di più, ma si superano. Fa parte del percorso di un campionato, anche se per noi sono state tante quindi è stato un peccato. Comunque ritengo che abbiamo fatto grandi cose».
Sulla prossima sfida contro il Como ha detto: «Il Como non mi sorprende, giocava già molto bene l'anno scorso: è una buona squadra con un'identità di gioco molto chiara».
«I tifosi del Napoli mi hanno sorpreso», Savic a Radio CRC
«La Serie A è il campionato più tattico di tutti: ogni campionato ha la sua bellezza, sono tutti diversi tra di loro. La partita che rigiocherei? Quella con il Copenaghen in Champions League.
Sapevo anche prima di venire qui a Napoli che è una città che vive il calcio a 360°, ma non mi aspettavo che il tifo fosse così coinvolgente: è stata una sorpresa molto positiva».
