Arriva un benvenuto d'eccezione per Max Allegri a Napoli. Da parte di un tifoso "doc" come il Cardinale emerito di Napoli, Crescenzio Sepe.
L'ex Arcivescovo, noto da sempre per la sua ironia e la passione per i colori azzurri, non ha voluto far mancare il proprio personale benvenuto al mister, giocando – da par suo – sul cognome del nuovo inquilino della panchina di Castel Volturno.
«Gli do il benvenuto. L'augurio che si fa? Che renda più allegra la squadra e tutti i tifosi del Napoli».
Poche parole, pronunciate con quel sorriso sornione che i napoletani ben conoscono, capaci di spiazzare e, insieme, di dettare la linea guida per la prossima stagione. Per Sepe, la ricetta è semplice: applicare il nomen omen. Se ti chiami Allegri, il tuo primo dovere sociale all'ombra del Vesuvio è restituire il buon umore a un popolo che vive di pane e pallone.
L'obiettivo è uno solo (e ha tre colori)
Ma l'alto prelato non si è limitato agli auspici leggeri, andando dritto al punto fermo di ogni scommessa all'ombra del Vesuvio: la vittoria.
«Perché come ha reso allegre altre piazze con vittorie varie, così possa allegrare con un nuovo Scudetto il Napoli che gli sarà consegnato in questi giorni».
Niente giri di parole, insomma. Dalle storiche piazze del Nord ai tre colori sul petto il passo deve essere breve. Il Cardinale emerito guarda avanti, evoca il tricolore e, di fatto, firma una cambiale in bianco sulla fiducia, legando indissolubilmente il concetto di "allegria" a quello, ben più concreto, del trionfo sul campo.
