Badiashile, ovvero "Colui che calpesta gli ostacoli" in viaggio verso Napoli

Si spera che la traduzione del cognome di Benoit possa essere benaugurante per l'avventura azzurra

badiashile ovvero colui che calpesta gli ostacoli in viaggio verso napoli
Napoli.  

Il giallo delle visite mediche è ufficialmente rientrato. Dopo il supplemento di controlli svolto a Roma per monitorare a fondo la sua struttura fisica e superare i rigidissimi protocolli cardiologici italiani, Benoit Badiashile ha ottenuto il via libera definitivo. Il difensore centrale classe 2001, prelevato dal Chelsea, è pronto a mettersi a disposizione di Massimiliano Allegri già per la trasferta contro il Genoa.

Ma oltre alle garanzie fisiche e all'imponente stazza atletica, il francese porta con sé a Castel Volturno un biglietto da visita che sa di pura predestinazione. Il suo cognome, infatti, affonda le radici nella lingua Tshiluba della Repubblica Democratica del Congo e racchiude un significato che sembra scritto ad hoc per un centrale di difesa: "Coloro che calpestano gli ostacoli", o più semplicemente "I vincitori".

Infatti "Ba" è il prefisso plurale associato alle persone (corrisponde a "coloro che" o "gli individui che").

"diashile" (dalla radice del verbo -diashila / -diatila) è invece legato all'azione di pestare, calpestare o camminare con forza sopra qualcosa, spesso usata in senso metaforico come "vincere", "dominare" o "sottomettere".

Per un Napoli che aveva un disperato bisogno di chili, centimetri e cattiveria agonistica nel cuore del reparto arretrato, l'arrivo di Badiashile suona quasi come un presagio. Un profilo chiamato letteralmente dal suo stesso nome a "dominare" gli attaccanti avversari, "sottomettere" le avanzate nemiche e far valere la propria legge nell'area di rigore azzurra.

La parola passa al campo: sperando che per Benoit il significato del suo cognome si trasformi in realtà