Fuori dal coroil commento di Enzo Spiezia

Fa caldo già così, smettiamola di sfregare il termometro

Da un parte i 'buoni' dall'altra i 'cattivi': che clima torrido

fa caldo gia cosi smettiamola di sfregare il termometro

“Antò, fa caldo” recitava qualche anno fa un fortunatissimo spot pubblicitario diventato un tormentone. Fa caldo, e tanto. Per la gioia di tantissimi e le imprecazioni degli altri. Temperature alte, tasso di umidità asfissiante e i soliti consigli degli addetti ai lavori che è eufemistico definire banali. Ma, se dal sole che picchia è possibile in qualche modo difendersi, cosa possiamo fare di fronte all'ebollizione degli animi? Basta un giro in un bar, e non necessariamente, o solo sui social, per testare il clima torrido che si respira.

Il termometro è schizzato verso l'alto, i suoi valori sono destinati a salire. 'Dopati' da una propaganda senza soluzione di continuità che ora indica come nemici i tuoi ex amici dai quali hai accettato tutto pur di restare in loro compagnia. Parti di una commedia nella quale recitano, ovviamente, anche coloro che si opponevano agli amici che ora sono diventati nemici, e che adesso sono tentati dall'idea di poter scegliere uno di loro.

Un problema non di poco conto non sul versante delle strategie e delle tattiche di una politica che arranca perchè priva dell'autorevolezza necessaria - un vuoto che prova a colmare con tendenze autoritarie che restringono gli spazi di libertà -, ma per le conseguenze che determina, a cascata, in un Paese che appare intontito. Spossato. Preda degli slogan urlati, dei talk show nei quali le voci si sovrappongono e fanno soltanto rumore; attraversato da spinte e pulsioni senza continenza, che hanno tracimato con il loro carico di intolleranza.

Hanno invaso le nostre coscienze, le hanno intossicate a tal punto da far credere a ciascuno di noi che esistono soltanto le nostre ragioni e basta. Chissenefrega di ciò che capita agli altri, l'importante è che non capiti a noi. Perchè, dovesse verificarsi quest'ultima situazione, allora le cose dovrebbero essere completamente diverse da quelle sbandierate fino a quel momento. Perchè noi, deve essere chiaro a tutti, siamo perbene e non possiamo certo confonderci con gli altri che, per definizione, sono brutti, sporchi, cattivi e puzzolenti. E ladri. Loro.

Non noi che non abbiamo mai chiesto ed ottenuto una raccomandazione, che abbiamo sempre pagato le tasse, che non abbiamo mai ceduto alla furbizia, che non abbiamo mai brigato per avere ciò che non ci spettava. Eccolo il grande inganno nel quale siamo precipitati: la convinzione, falsa, che esista una fetta di opinione pubblica titolata a 'dare i voti' perchè investita da una missione palingenetica: redimere i cosiddetti cattivi, contrapponendoli ai cosiddetti buoni. Come se gli altri, uomini e donne, non fossimo noi.

E allora, perchè meravigliarsi se fa così caldo? Quel termometro lo abbiamo tra le mani, forse sarebbe il caso di smetterla di sfregarlo, così come talvolta abbiamo fatto per non andare a scuola. Siamo già cotti a puntino, forse sarebbe meglio una doccia gelata.