Fuori dal coroil commento di Enzo Spiezia

Ehi, dico a te: i tuoi diritti valgono quanto i miei

Il diario ai tempi del Covid-19

ehi dico a te i tuoi diritti valgono quanto i miei

Giorno 13 anno Domini 2020. Ehi, ma che diavolo fai? Hai intuito bene, sto parlando di te. Mi guardi con una espressione che non so definire – un mix tra arroganza e imbecillità- mentre in silenzio ti esprimo il mio disappunto e la mia rabbia. Pensi di essere più furbo, vero?

Te ne vai in giro con la scusa del cane che deve fare i bisognini, e per poterli fare ha assoluta necessità di camminare a lungo, resti in strada a parlare con un amico, mantenendo la distanza, strafottendotene degli altri. Mentre chi ti riserva queste poche righe ed altre migliaia e migliaia di persone sono rintanate in casa, e dal sole al massimo possono farsi confortare uscendo sul balcone, se ce l'hanno, o affacciandosi alla finestra. Intelligentone, forse fai finta di non capire ciò che ci circonda e ci funesta, mi riesce complicato individuare quale parte ti sfugga dell'obbligo di restare tra le mura domestiche.

Il problema di fondo- e ringrazio un amico per la sollecitazione che mi ha offerto in tal senso durante una breve chiacchierata telefonica- è che la tragedia sanitaria che si è abbattuta sul nostro Paese riflette, nei comportamenti che tanti continuano purtroppo a mantenere, il contrasto tra il diritto di ciascuno alla privacy, alla passeggiata con e senza animali al guinzaglio, al caffè al bar, alla serata al pub o al ristorante, e il diritto alla vita degli altri.

E' fondamentale non dimenticare mai una ovvietà: libertà non significa poter agire ignorando le regole e senza tener conto degli altri, della comunità di cui come loro facciamo parte. Insomma, tutti abbiamo una maledetta voglia di incontrare i nostri familiari che ora non incrociamo, tutti vorremmo invitare qualcuno a cena, andarcene a spasso, riprendere le abitudini di un tempo che tanto ci mancano. Magari non proprio tutte, ma questo è un altro discorso. Ma, se il nostro mancato rispetto dei provvedimenti adottati mette a repentaglio, oltre che la nostra esistenza, anche quella degli altri, allora non c'è riflessione che tenga. Lo urlano le scene che la tv trasmette. Video e cifre terribili: ancora non basta?