Fuori dal coroil commento di Enzo Spiezia

"Ma come, porti ancora la mascherina?". "Tutto a posto, scemo"

Dobbiamo ancora proteggerci, ma in tanti pensano che tutto sia finito

ma come porti ancora la mascherina tutto a posto scemo

Lo ammetto: quella domanda a bruciapelo, con un ghigno sarcastico che mi ha fatto sentire uno scemo, mi ha lasciato di sasso. “Ma come, porti ancora la mascherina?”, mi ha chiesto questa mattina un tizio che conosco. L'ho incrociato per caso dinanzi ad un locale nel quale mi accingevo ad entrare dopo aver alzato, sceso dall'auto, il mio dispositivo di protezione.

Certo che è un fastidio, lo dici a me che soffro di una rinite allergica che mi tormenta da sempre, o pensi che non sappia che quando fa caldo è complicato respirare?, avrei voluto ribattere. Ma, di fronte all'espressione con la quale mi ha fissato da breve distanza, alla sua faccia di tolla, nuda, mi sono convinto che sarebbe stato inutile.

Non è colpa sua: meglio, non è solo colpa sua. Il suo comportamento è, purtroppo, il risultato della schizofrenia che ci ha colpiti tre mesi fa: da marzo in poi abbiamo provato una paura fottuta di imbatterci in quel maledetto virus che ha fatto oltre 33mila morti, da qualche settimana invece la parola d'ordine sembra essere un'altra. Da andrà tutto bene a tutto è finito o non è mai esistito. Insomma, siamo passati dalla massima attenzione nei confronti di un nemico insidioso alla sottovalutazione del rischio, come se nel nostro Paese e nel resto del mondo il problema si fosse esaurito tutto d'un tratto.

Non è così, ovviamente, e per quanto la situazione sia nettamente migliorata, e che siano insopprimibili la necessità di rimettere in moto la macchina economica, e la voglia di tornare alle nostre abitudini, sarebbe un errore gravissimo abbandonare le forme di tutela collettiva.

A nessuno fa piacere andare in giro o nei luoghi chiusi con il volto semi-nascosto, ma dobbiamo ancora farlo. Indipendentemente dalle teorie complottarde che suscitano ilarità e pena, dalla propaganda partitico-politica urlata da macchiette e personaggi da operetta che un obiettivo l'hanno comunque raggiunto attraverso i messaggi lanciati a una parte dell'opinione pubblica che li ha recepiti: rendere ancora più evidente il livello di ridicolaggine del quale siamo capaci di coprirci.

Ecco perchè di fronte a quel tizio che mi ha irriso, ho preferito abbozzare. Al massimo avrei potuto rispondergli tutto a posto, scemo.