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Il Napoli non ha coraggio...e l'Arsenal lo stende due volte

Prestazione insufficiente della squadra di Ancelotti, cui tra sette giorni servirà l'impresa

il napoli non ha coraggio e l arsenal lo stende due volte

Nessuna brusca inversione di marcia. Il Napoli conferma all’Emirates le difficoltà del momento e ne esce sconfitto per 2-0 (con reti di Ramsey e Torreira), risultato finanche stretto ai Gunners. Non ci fosse stato Meret nulla avrebbe impodito che l’Arsenal chiudesse in anticipo la pratica qualificazione. Lento, impacciato, timoroso fino a perdere tutti i contrasti in mezzo al campo e a sbagliare una marea di appoggi: il primo tempo del Napoli è stato tra i più brutti e disarmanti degli ultimi anni. Al punto da far sembrare impari il confronto con la dirompente forza d’urto di un Arsenal compatto ed elastico, racchiuso in trenta metri e fisicamente più forte con il pressing altissimo da armato da Ozil, Aubameyang e Lacazette. Il Napoli di Londra ha provato timidamente a scuotersi, riuscendo a divorare due occasioni, una per tempo, con Insigne e Zielinski. Anche lì sono mancati gli occhi della tigre, la voglia matta di crederci. E questa volta invece delle motivazioni è venuto meno un po’ di coraggio. Il duello perso nettamente in mezzo al campo ha esposto la difesa azzurra ad un martellamento continuo e Meret dopo gli interventi miracolosi ha spesso cercato di incrociare gli occhi dei compagni  per invocarne un minimo di copertura. Serata molto difficile insomma, cui la manovra d’attacco ha offerto poco, pensata inizialmente con Insigne e Mertens. Anche il 4-2-3-1 varato da Ancelotti negli ultimi venticinque minuti con Milik ha fruttato tentativi velleitari come quelli di Ounas. Prova deludente del Napoli, in linea con il periodo, ma risultato finale che non chiude i giochi. Servirà l’impresa, quella che passa innanzitutto dal coraggio.