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Duttilità e destrezza, Ancelotti batte la Spal e punta Sarri

Decidono i gol di Allan e Mario, entrambi al primo centro stagionale, dopo l'1-1 di Petagna

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Il destino favorevole che rende il terzino sinistro del Napoli letale ai colori della Spal. Ghoulam aveva illuminato il convulso finale dello scorso anno con una inarrestabile penetrazione, Mario Rui ha premiato l’ultima generosa prova degli azzurri al Mazza. Predominio totale ma infruttuoso nel primo tempo in cui Ancelotti si diverte a riproporre una trequarti armatissima, con Callejon, Zielinski e Younes a sostegno di Milik. I tre lo fanno in maniera laboriosa, non perdendo mai metri in ripiegamento dal tandem di metà campo Allan- Fabian Ruiz. Manca il gol nel primo tempo, sfiorato da Younes che conferma doti da funambolo delle quali talvolta abusa: l’ex Ajax è in perenne ricerca dello slalom. Con numeri importanti che potrebbero tornare utili ad Ancelotti. I tentativi poco incisivi di Milik sono tra i quindici tiri del primo tempo verso la porta di Viviano, a testimoniare l’assenza del “guizzo” giusto nel mare del quasi 70% di possesso palla. Il palo numero 27 colpito in stagione, ancora dal sinistro di Milk, non può essere solo mala sorte. Allan sblocca la ripresa con un gol di destrezza e precisione e subito dopo il pari dal dischetto di Petagna per la Spal, l’ingresso di Ghoulam porta il Napoli ad un 4-4-1-1 con Mario Rui alto a sinistra. Il gol da tre punti arriva da quelle parti e la duttilità tattica cui sta puntando Ancelotti è dote preziosa in vista del suo secondo anno napoletano. La palma di migliore in campo spetta tuttavia di diritto ad Alex Meret. Formidabile e decisivo il portiere cui il Napoli ha affidato le chiavi della porta. Da segnalare ancora una volta la difficoltà di Verdi ad entrare nelle partite e i primi minuti in gara ufficiale per il giovane Gaetano. Soprattutto la voglia di giocare e vincere, per onorare il finale di stagione (da tre vittorie consecutive) e raggiungere la soglia ragguardevole di 80 punti. 82 in caso di doppia vittoria con Inter e Bologna, se si pensa al paragone con il primo Napoli di Sarri. Non sarà poi così male ripartire da qui, in attesa che staff tecnico e staff societario operino sul mercato nella totale unità d'intenti fin qui dichiarata.