Racconta...Meleil commento di Silver Mele

L'opposizione borderline e...il cambio di rotta di ADL

Veementi i toni del presidente del Napoli intervenuto al Forum indetto dal Corriere dello Sport

l opposizione borderline e il cambio di rotta di adl

Mai scontato, dissacrante per la maniera in cui finisce per incalzare il sistema calcio in diretta streaming dal Forum del Corriere dello sport. Trasformando in parole veementi ciò che tutti o quasi pensano, in pochissimi bisbigliano. De Laurentiis “spacca” sempre perché il suo modo di denunciare le storture più palesi, al tempo stesso sottaciute con evidente, passiva complicità dal sistema non è da tutti. Il presidente del Napoli chiama in causa il Ministro degli Interni quando tuona che “le Curve sono il regno dello spaccio di cocaina e…gli steward spesso al servizio della malavita”, quindi ricorda alla famiglia Agnelli le agevolazioni avute, con semplice sfoggio di potere, per la realizzazione dello Juventus Stadium. “Costato 50 milioni e non 125…” la chiosa di De Laurentiis. A Cristiano Ronaldo riconosce tra i meriti quello di “essere il vero allenatore della Juventus” e che il suo Napoli un giocatore così non può permetterselo quindi lancia la stoccata alle milanesi ma anche alla Roma. Le pregresse situazioni dei club ne avrebbero dovuto mettere in dubbio perfino le iscrizioni ai campionati, laddove “qualcuno si ostina a rispettare le regole  del fair play dei conti e…qualcun altro no”. Non manca De Laurentiis neppure di sovraesporre ulteriormente Lorenzo Insigne quando dice che “spesso in passato il ragazzo mi ha chiesto di essere ceduto, non si sente amato dalla piazza”. Altra carne a cuocere alle porte di un periodo estivo che si preannuncia molto interessante in casa Napoli. E sullo sfondo di questa nuova posizione assunta da De Laurentiis nei rapporti interni con lo sport e il calcio italiani c’è il fronte d’opposizione all’idea della Superchampions che vede proprio il patron azzurro tra i più attivi in ECA. Un cambio di strategia, forse la consapevolezza maturata negli ultimi anni che affiancare nell’alleanza il potere non può generare vantaggi. Che l’idea molto borderline dell’opposizione, in un sistema che di falle continua a mostrarne, non è poi così malvagia.