Quella appena trascorsa è stata senza dubbio la settimana...del Cilento. Due eventi infatti hano proiettato questa parte del territorio della provincia salernitana alla ribalta delle cronache nazionali. Prima l'inaugurazione di Villa Matarazzo a Castellabate con il sottosegretario Maria Elena Boschi, poi il taglio del nastro alla stazione centrale di Salerno (anche se il treno inaugurale era partito una settimana prima) per i collegamenti del Freciarossa che da Milano arrivano fino ad Agropoli, Vallo della Lucania e Sapri.
“Finalmente il Cilento esce dall'isolamento”, il commento del governatore Vincenzo De Luca presentando il progetto dell'alta velocità che sarà operativo però solo nei fine settimana dei mesi estivi. E' evidente che si sia trattato di un provvedimento finalizzato a potenziare l'offerta turistica di una costa meravigliosa ma per certi aspetti ancora tutta da valorizzare. Insieme a De Luca, al presidente del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Tommaso Pellegrino, del presidente di Confindustria Andrea Prete, dell'assessore regionale al turismo Corrado Matera e il consigliere delegato ai trasporti Luca Cascone, c'era anche l'amministratore delegato di Trenitalia Barbara Morgante.
“Qui ha funzionato la sinergia tra operatori del settore, comunità locali e Regione”, ha sottolineato ai giornalisti presenti. E i riscontri non mancano, se si considera che – numeri alla mano – le prenotazioni non si sono fatte attendere.
Tutto rose e fiori? Macché. Le incognite non mancano: il Frecciarossa arriva solo in estate, poi dopo si ritornerà sui convogli regionali, con i collegamenti stradali già noti e insufficienti. A tal proposito, De Luca ha già ribadito che quella dell'alta velocità è solo una tappa, importante ma intermedia, perché consapevole che il lavoro da fare è ancora lungo. E recuperare anni di ritardi non è affatto impresa semplice. Ma di sicuro qualcosa, per il Cilento, si sta muovendo.
?Redazione Salerno
