La siccità fa danni ma i veri disastri saranno i nubifragi

L'allarme dal già vice presidente nazionale di Confagricoltura Giandomenico Consalvo

"Le bombe d'acqua in arrivo ci daranno grandi difficoltà"

Salerno.  

Una siccità che continua a far paura, la terra ha sempre più sete di acqua, ma il clima si fa sempre più torrido. Una situazione che preoccupa. Giandomenico Consalvo, già vice presidente nazionale di Confagricoltura e presidente dei Vivaisti Italiani, nonchè titolare di un'azienda che opera nella piana del Sele parla di condizioni estremamente difficili. “Nonostante la Piana del Sele sia una zona a forte disponibilità di acqua, le falde che prima erano rigogliose, anche qui iniziano ad abbassarsi inesorabilmente. Situazioni del genere purtroppo sono cicliche in agricoltura, si verificano ogni 5 o 10 anni”. Ma il dato che davvero spaventa è quello legato al grande cambiamento climatico che si avverte nella nostra provincia come in tutto il pianeta.

“Ormai il nostro clima è sempre più tropicale, piogge improvvise e violente e periodi di grande siccità. Non mi preoccupa tanto la siccità – precisa Consalvo – quanto le bombe d'acqua che necessariamente arriveranno, quelle ci daranno grandi difficoltà”. Ricordiamo che quest'autunno una situazione analoga causò danni per centinaia di milioni di euro, con chilometri di colture distrutte dagli acquazzoni. “Siamo in una situazione mondiale di cambi climatici, - continua Consalvo – ora ci dobbiamo attrezzare a ricevere queste piogge.

Il Consorzio di Bonifica e gli agricoltori non devono farsi trovare impreparati, dobbiamo riuscire a smaltire questa gran quantità di acqua che arriverà e la plastica delle serre che ricopre il terreno non farà scendere nel sottosuolo, creando enormi danni. Dobbiamo governarla e dotarci delle infrastrutture giuste per evitare un possibile disastro”. Intanto con il timore dell'acqua che arriverà domani si fanno ora i conti con la secca di oggi, con i pomodori che stentano a crescere e le dighe che continuano a svuotarsi, una situazione precaria in una terra ricca e dotata naturalmente.  

Sara Botte