Niente bullismo per Diele: aiutato in carcere dai detenuti

Gli hanno dato abiti e permesso di farsi la doccia. C'era chi temeva che lo avrebbero picchiato

Il consigliere dei Verdi Borrelli: Non mi esprimo sulla scelta del gip, anche se il ragazzo era incensurato

Salerno.  

“Ero andato in carcere per accertarmi che Diele non fosse bullizzato – a dirlo Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi che ieri ha incontrato l'attore -. Diele non era solo in cella, si trovava con altre persone ma i detenuti non gli avevano dato in alcun modo fastidio, anzi, gli avevano dato dei vestiti, dei calzini, uno shampoo per permettersi di farsi una doccia e farlo stare lì in un modo più dignitoso”.

Borrelli è stato uno dei primi ad incontrare l'attore 32enne che ha travolto e ucciso con la sua auto la 48enne Ilaria Dilillo che si trovava a bordo del suo scooter. “Lui sa che ha sbagliato, spera un giorno di farsi perdonare dal padre della vittima – continua Borrelli – dice che vorrà aiutare la famiglia economicamente. Lui sa che ha fatto una serie di errori quella sera, ma era lucido. Ha detto che deve pagare per quello che ha fatto. Non sarà facile per la famiglia perdonarlo”. Intanto Domenico Diele, dopo la conferma dell'arresto per omicidio stradale è stato posto ai domiciliari nella sua casa di Roma, con l'obbligo del braccialetto elettronico.

Lo ha deciso oggi il gip del tribunale di Salerno, Sergio Zunica, al termine dell'udienza di convalida iniziata nel carcere di Fuorni alle 10,30 e conclusasi poco dopo le 14,30. “Non commento mai le decisioni della magistratura – conclude Borrelli – ma dobbiamo ricordarci che si tratta di una persona che non ha precedenti penali e soffre per l'errore che ha fatto”.

Sara Botte