Il porto di Salerno ha ospitato oggi il suo 20esimo sbarco, 1.216 migranti sono arrivati in città alle 12.45 a bordo della nave Spagnola Rio Segura. Tra loro 256 minori di cui 13 neonati e 11 donne incinte. Alle 13.15 è iniziata poi l'ispezione del prefetto di Salerno e della squadra mobile, esclusa la presenza di scafisti sull'imbarcazione. Abbastanza buone le condizioni di salute dei profughi, molto provati però dal viaggio. La macchina dell'accoglienza, ormai rodata, ha funzionato senza problemi.
“Ringrazio tutti i colleghi sia della centrale operativa di Roma che quelli che sono ora al lavoro nel canale di Sicilia per i salvataggi, - a dirlo è Gaetano Angora, comandante della capitaneria di porto, sono state recuperate nelle ultime 48 ore più di 10mila persone. Si stanno facendo sforzi sovrumani, distribuiti però su tutti gli 8mila chilometri di costa, dal nord est al nord ovest, comprese le isole. Siamo stati al lavoro tutta la notte per aspettare la nave” racconta Angora che torna sull'importanza dello scalo cittadino e del grande flusso di gente e merce che vi passa.
“Il porto di Salerno è il porto che solo nel 2017 ha ospitato più di 4mila sbarchi, se lei prende qualche porto siciliano, ovviamente non i maggiori, si renderà conto che tra Calabria e Sicilia ci sono porti che hanno ospitato sbarchi in numero minore. Stiamo parlando di uno scalo molto importante. Salerno è quello che ha gestito poi 20 sbarchi di migranti in solo tre anni, è un numero elevatissimo – conclude il capitano - però è anche probabilmente un sintomo di efficienza. Se viene preferita la nostra macchina organizzativa ci saranno dei motivi validi”.
Sara Botte
