Sessismo all'ospedale: vittime tutte le donne

La denuncia della sindacalista della Fp Cgil Margaret Cittadino

Salerno.  

“Non è un ospedale per donne: ne pazienti ne personale”, a dirlo Margaret Cittadino, infermiera e sindacalista della Fp Cgil che affida ad un post su Facebook il suo dissenso.
“Nonostante nel personale le donne siano maggioranza, pochissime le dirigenti; per loro non valgono i meriti e il lavoro svolto – precisa la Cittadino -.
Anche tra le pazienti le donne sono maggioranza, con patologie specifiche specifici i decorsi, per le donne ma non c’è medicina di "genere" Solo l’ingordigia che ispira gli interessi privati e speculativi in ogni occasione, quando partoriscono, quando allattano e quando si ammalano di tumore al seno. 
Quello che sta succedendo alla BREST: mortificazione delle professionalità nel pubblico e lusinghe e corteggiamenti dall'accreditato.

Per la BREST nella provincia di Salerno, contesa tra due gruppi privati, e il SSN che sembra aver abiurato, visto il sentiero sempre più in salita per le pazienti (diminuzione degli interventi, di burocratizzazione e gerarchizzazione)”.

Il messaggio di denuncia della Cittadino arriva all'indomani della tanta chiaccherata foto delle giovani donne che a Sulmona, su un palco, hanno protetto i politici dalla pioggia restando in piedi con degli ombrelli in mano. L'Italia si è indignata, a scatenare le polemiche la brutta immagine della tavola rotonda con il ministro alla Coesione territoriale De Vincenti e il governatore della Regione, Luciano D'Alfonso. Per il presidente della Camera Laura Boldrini: "Un salto indietro". Si torna a parlare dunque di sessismo e sopratutto sul luogo di lavoro. Ma cosa chiede la Cittadino?

“Attenzione e risorse per la sanità pubblica, chiediamo che venga garantito nella nostra regione e provincia il diritto ad una sanità pubblica ed efficace e gratuita.
Che le lavoratrici siano trattate con il rispetto che si guadagnano ogni giorno con la loro dedizione, e con il loro impegno, non per le appartenenze politiche, ma per la dignità con cui svolgono il proprio lavoro nonostante le mille difficoltà, garanzie di continuità dell’assistenza erogata dalla BREST. Il suo potenziamento dalle risorse umane e logistiche, a quelle tecniche,
affinché la qualità di questo servizio dell’Azienda Ospedaliera Ruggi, che è certamente, da tempo, una dell’eccellenze della Sanità Salernitana, possa continuare la sua attività alzando ulteriormente gli standard dell’assistenza offerta”.

Sara Botte