Addio a Diallo. Grazie a te i senegalesi sono parte di Salerno

E' morto oggi l'instancabile portavoce della comunità in città

Sempre in primo piano per le lotte del suo popolo

Salerno.  

Amadou Diallo è stato un pezzo importante della comunità senegalese salernitana. Una delle prime ad insediarsi in città, intorno agli anni '80. Il suo storico presidente si è spento precocemente per una malattia questa mattina. Amadou era una figura storica dell'immigrazione.

Per vivere faceva il venditore ambulante, come la maggior parte dei suoi connazionali qui a Salerno. Ha partecipato attivamente e instancabilmente alla lotta per l'integrazione della sua comunità, siglando storici accordi con l'allora sindaco Vincenzo De Luca.

Importante quello per i primi mercatini etnici che ha permesso alla comunità senegalese di avere i propri spazi per il commercio, riuscendo ad integrarsi perfettamente con la popolazione salernitana.

La comunità senegalese che conta 400, 500 persone in tutta la provincia, è tuttora una parte importante, socialmente e culturalmente dell'intera cittadinanza.

In molti hanno richiesto ed ottenuto il ricongiungimento con le proprie famiglie di origine. Amadou ne è stato un portavoce instancabile, sempre in prima fila per tutelare e difendere i diritti della sua gente.

La sua morte addolora l'intera città che negli anni ha imparato a conoscere ed apprezzare questa gioiosa comunità che continua ancora a portare avanti le proprie battaglie per vedersi riconosciuta spazi e diritti in una Salerno sempre più multietnica.  

Sara Botte