VIDEO|Scuola lavoro. Studenti in piazza: ci sfruttano

Slogan e striscioni: i giovani salernitani aderiscono allo sciopero nazionale. Le voci dei ragazzi

Salerno.  

Studenti in piazza anche a Salerno contro l'alternanza scuola-lavoro: "No allo sfruttamento", urla il corteo che sta sfilando per le vie del centro cittadino, partendo da piazza Vittorio Veneto. Una mobilitazione nazionale contro il sistema di alternanza scuola-lavoro, contestato per l'assenza di regolamentazione ed i casi di "mansioni elementari, ripetitive e continuative", in pratica senza una reale formazione, che così concretizza dei veri e propri "tirocini-sfruttamento". Questo il grido di allarme dei giovanissimi. Cinquanta le città di tutta la penisola che hanno aderito alla protesta, per il «primo sciopero dell’alternanza scuola-lavoro».

Ragazzi delle superiori e universitari, uniti «contro la legge 107» e quei «tirocini» obbligatori per il milione e mezzo che frequentano le superiori. Troppo spesso, accusano i ragazzi si trasformano in forme di «sfruttamento del lavoro gratuito». La protesta durerà tutta la giornata di oggi: cortei, flash mob in tuta blu davanti alle aziende, azioni davanti agli uffici scolastici regionali, lezioni di piazza alternative, esperienze autogestite di alternanza, ma anche feste e concerti serali.

 

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“Ci mettono a fare le fotocopie, a piegare magliette, non siamo merce in mano alle aziende”, denunciano i giovanissimi, duri contro l’esito degli accordi stipulati dal Miur con i “grandi campioni dell’alternanza”. Che l'alternanza sia una “metodologia didattica che lega il saper al saper fare”, precisano. “Se ci trattano come lavoratori noi sciopereremo” urlano in coro, tra slogan, fumogeni e striscioni colorati.

La Rete studenti medi ha chiesto a oltre 4mila ragazzi di 4° superiore di tutta Italia cosa pensassero dell'esperienza scuola – lavoro, bene uno studente su due dà una valutazione positiva, uno su tre però la boccia senza mezzi termini, per la poca coerenza con il percorso scolastico e la mancata personalizzazione del percorso che viene proposto loro.

Sara Botte