La Corte dei conti ha condannato il governatore Vincenzo De Luca, all’epoca dei fatti sindaco di Salerno, a pagare 38mila euro per la nomina del vicesegretario generale del comune.
Stessa cifra per gli altri amministratori, per un danno erariale complessivo di 424mila euro. La sentenza d’appello ha confermato il giudizio di primo grado, che ha visto soccombere De Luca e la sua ex giunta, per la scelta di Felice Marotta. I fatti fanno riferimento al periodo tra il 2006 e il 2007.
Per la Corte dei conti il vicesegretario, al momento della nomina, non aveva la laurea e non era più iscritto all’albo. Una scelta, oltretutto, adottata senza una ricognizione di altre professionalità.
La sentenza ha scatenato le opposizioni in consiglio regionale. La capogruppo 5 Stelle, Valeria Ciarambino, parla per De Luca di “una stangata da spartirsi con un’allegra compagnia di dirigenti ed ex assessori”.
S.B.
