Tra le arcate del quadriportico del Museo Diocesano “San Matteo” di Salerno (sito in Largo Plebiscito, a 50 mt dal Duomo), dal 7 dicembre 2017 e fino al 14 gennaio 2018, è stata allestita la mostra “Il presepe di sabbia. Sand Nativity”.
Realizzata con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Salerno e con il contributo di Salerno Energia, la kermesse è nata da un’intuizione del direttore artistico Domenico Spena.
Rispetto alla prima edizione (a cui parteciparono più di 60mila visitatori) che ebbe luogo nello spazio antistante l’Arenile di Santa Teresa, cambia la location ma resta intatto lo spirito creativo che anima gli artisti.
Rodrigo Ferreira (Portogallo), Ferenc Monostori (Ungheria), Udo Ulrich (Germania) e Aaron Ojeda (Spagna): sono i quattro scultori - tra i migliori a livello internazionale - che quest’anno, scalpelli e getti d’acqua alla mano, si sono cimentati nell’impresa di liberare dai blocchi di sabbia (per un totale di 100 tonnellate di sabbia) le loro giganti figure, secondo la concezione neoplatonica del levare che guidava lo scultore per eccellenza: Michelangelo.
Otto le opere che hanno preso vita seguendo un unico filo tematico ambientalista con un’attenzione particolare al pianeta, al riscaldamento globale e all’inquinamento atmosferico e marino. La mostra s’ispira all’enciclica “Laudato sì: proteggiamo il creato” di Papa Francesco - al quale, tra l’altro, è dedicata una scultura gigante – che suggerisce la cura della Casa Comune, un futuro sostenibile, di speranza e meno consumismo. Alla base di questa scelta c’è la volontà di stimolare una riflessione attraverso un’arte provocatoria e di denuncia in grado di sensibilizzare e indurre i visitatori a riflettere.
Spazio alla solidarietà: il “cuore” della sabbia
La manifestazione aderisce a "Bella Sempre", il progetto solidale di raccolta fondi promosso dalla Fondazione della Comunità Salernitana onlus, Cna Salerno e Inner Wheel Club Salerno a favore delle donne malate di cancro. Grazie al contributo di chi vorrà partecipare l'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno beneficerà di un casco speciale per contrastare la caduta dei capelli nei pazienti che si sottopongono a trattamenti chemioterapici. Nei pressi del botteghino ci sarà il salvadanaio della solidarietà il cui contenuto, a fine evento, sarà interamente devoluto al progetto Bella Sempre.
ANTEPRIMA artisti a lavoro “Genesi di un’opera”
Dal 1 al 7 dicembre 2017 è stato possibile osservare gli artisti all’opera. Un’occasione unica per familiarizzare con il processo creativo e avere la possibilità di seguire i movimenti sicuri ed istintivi degli artisti. I visitatori possono divertirsi ad intuire quel che ne verrà e seguire tutte le fasi di nascita dell’opera.
Inaugurazione
Il taglio del nastro è avvenuto giovedì 7 dicembre alle ore 16:30, alla presenza di autorità ecclesiastiche e civili, come monsignor arcivescovo di Salerno Luigi Moretti, il padrone di casa e direttore del Museo Diocesano Don Luigi Aversa, l’assessore comunale al bilancio Roberto De Luca e la presidente della Fondazione Comunità Salernitana Onlus Antonia Autuori.
Trend positivo di visite: la mostra in soli tre giorni di apertura sta registrando un trend di visitatori positivo (superando il migliaio di presenze già nel corso della prima giornata): sono soprattutto turisti provenienti da fuori regione attirati in città dall’evento più ampio delle Luci d’Artista, curiosi di conoscere i giganti di sabbia.
Orari di visita
Tutti i giorni (domenica compresa): 9:00-13:00 / 15:00-19:00; Mercoledì: 15:00/ 19:00; Sabato: 9:30-21:30. Ingresso: adulti 2 € / bambini 1 € / gratuito per bambini sotto il metro di altezza
Visite guidate e attività per i bambini
Per tutta la durata dell’esposizione i visitatori potranno richiedere visite guidate, mentre per i più piccini sono previsti laboratori didattici e ricreativi.
S.B.
