Ecco perché il 2018 potrebbe aprirci le porte al futuro

C'è una luce in fondo al tunnel, non lasciamola spegnere. I motivi per pensare positivo

Ci sono anche tante contraddizioni ed enormi problemi, ma pure tanti motivi per guardare avanti con ottimismo. Soprattutto per i nostri giovani. E Ottopagine prepara un'altra rivoluzione...

di Luciano Trapanese

Non è stato un anno semplice. Come molti altri negli ultimi decenni. Segnato dalla crisi, dalle incertezze sul futuro, da uno scenario politico, economico, sociale e culturale in perenne disfacimento. Eppure...

Eppure, qualcosa si muove. C'è una piccola luce in fondo a quel tunnel. Una flebile fiaccola che colora quel nero.

E' più una sensazione che un dato concreto. Gli indicatori fanno a pugni tra loro: aumenta il Pil e cresce la povertà assoluta. L'occupazione è in salita, ma anche la disoccupazione giovanile. Diminuisce il numero di migranti e vola quello dei nostri emigranti.

Paese schizofrenico. Sospeso tra un passato che non c'è più e un presente che non si riesce – o non si vuole – interpretare.

Eppure, questo 2018 si apre in maniera diversa rispetto a quello precedente. Si intravedono i segnali della ripresa. La Campania non è più un fanalino di coda. Qualche imprenditore riesce a dire che qui è meglio che al nord. Molti giovani si industriano in centinaia di start up, alcune funzioneranno, altre no: ma l'importante è provare. L'agricoltura – pensiamo alle sperimentazioni nella Piana del Sele -, sta ricostruendo un suo spazio nella modernità e attira nuovamente forze giovani, che apportano fantasia e innovazione biologica e digitale.

La stessa informazione, dopo anni di crisi totale, accenna a riemergere dal buio, con l'integrazione dei media (carta, video, audio e digitale), apre prospettive nuove, diverse e finalmente credibili dopo il tramonto dei quotidiani e l'ubriacamento di un web senza regole e senza professione: su questo punto a brevissimo (anche meno), vi parleremo di un nostro nuovo, ambizioso e importante progetto (studiato solo ed esclusivamente per la nostra ormai numerosa comunità di lettori). Di certo coniugheremo inchieste e reportage esclusivi con il flusso quotidiano dell'informazione. Riportando al centro la notizia e il giornalismo d'inchiesta. Grazie anche alla vostra collaborazione...

I progetti per nuove infrastrutture in Campania dovrebbero partire (si spera: ci sono i soldi e ci sono anche i progetti). Ci sono nuove opportunità per le imprese. Il turismo è in ripresa, ma si dovrebbe migliorare l'accoglienza. Le zone archeologiche e i monumenti della Regione attirano frotte di visitatori.

Se tutto questo si coniuga con l'innovazione, si crea un equilibrio tra esperienza e nuove leve cariche di idee e voglia di fare. Se si amministra con inventiva, intuizioni e visioni, piuttosto che ripetere il mantra “non ci sono i soldi”, beh, questo potrebbe essere un anno se non di svolta almeno di rinnovata fiducia in quello che verrà.

Certo, Napoli ha i suoi storici problemi. Salerno deve iniziare a fare i conti con l'inevitabile postdeluchismo (con o senza i De Luca). Avellino arranca dietro una classe amministrativa impantanata da anni. Benevento continua a pagare un isolamento dal quale non riesce a sottrarsi. Caserta deve dimostrare che oltre i casalesi c'è una città che vive, produce, spera.

Le questioni sono tante. Tutte serie. E il lavoro – che non c'è – è in cima alla lista. Poi la sanità, le infrastrutture, l'inefficienza, la criminalità, la corruzione, l'emigrazione di massa.

Ma basterebbe dare ossigeno a quella fiaccola, a quella flebile luce nel buio, per rinnovare e ampliare il bacino della speranza e provare a uscire da un corto circuito che ci spinge a vedere sempre più nero. Nonostante le fiaccole.

Il nostro è un augurio. Una speranza, appunto. L'anno che ci lasciamo alle spalle non è stato peggiore di quello precedente. Ma forse non è stato neppure un anno di transizione. E' venuto il tempo di cominciare a muoversi, a guardare oltre. A non rinunciare in partenza. E' l'anno in cui offrire ai nostri ragazzi almeno gli strumenti per provarci, l'anno in cui indicare la strada, i percorsi, la direzione verso cui muoversi.

L'anno in cui disancorarci da un passato che non torna e aprirsi con ottimismo al futuro, che è già qui, e molti non se ne sono accorti.