Turni di lavoro massacranti: protesta dei lavoratori del Ruggi

Un sit in per denunciare "le carenze organizzative e di tutele"

Salerno.  

L’Unione Sindacale di Base, proseguendo lo stato d’agitazione già in atto, ha indetto oggi un sit-in di protesta dinanzi alla Direzione dell’Azienda ospedaliera “San Giovanni di Dio – Ruggi d’Aragona” “contro le condizioni di lavoro in cui sono costretti ad operare da mesi gli operatori sanitari della struttura” precisano in una nota.

La rappresentanza di lavoratori e lavoratrici, presenti questa mattina, ha posto l’attenzione soprattutto sullo stato in cui versa il presidio ospedaliero “SS. Maria Incoronata dell’Olmo” di Cava de’ Tirreni, denunciandone le carenze organizzative e di tutele per chi dovrebbe svolgere adeguatamente il proprio lavoro.

“Nella città metelliana da mesi gli operatori socio-sanitari sono costretti a coprire turni che arrivano a 18 ore per la grave mancanza di personale – denuncia l'Unione Sindacale -. In questo modo si sottopongono a turni massacranti e si violano palesemente le disposizioni contenute nella legge 161/15 che impedirebbero simili ritmi.

A seguito di una richiesta di incontro, la Direzione ha ricevuto una delegazione di lavoratrici che hanno esposto i disagi e le criticità che tutti i giorni sono costrette a vivere durante il turno di lavoro. Si è chiesta la revoca dell’ordine di servizio che obbliga, durante il turno pomeridiano/notturno, la disponibilità ad operare su più reparti e la risoluzione definitiva dell’annoso problema relativo alla carenza di personale.

“Nonostante la strana decisione da parte dei dirigenti aziendali di non redarre verbale dell’incontro, l’Unione Sindacale di Base ha preso atto dell’impegno assunto dalla Direzione nel definire il prima possibile, tramite nuove assunzioni, un ampliamento della dotazione organica dell’azienda” concludono i sindacati nella nota, in attesa di essere convocati in Prefettura.

S.B.