Cirielli: consulente di De Luca primario. Presenterò denuncia

“In Campania sistema di favori per gli amici del presidente”

cirielli consulente di de luca primario presentero denuncia
Salerno.  

“La nomina di Enrico Coscioni, consigliere per la Sanità del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca già imputato in altro procedimento per concussione, a primario dell’unità di Cardiochirurgia dell’azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, avvalora i sospetti adombrati da numerosi quotidiani locali, ingenerando i sospetti di un sistema di favori e ricatti nella sanità campana". E' quanto dichiara in una nota Edmondo Cirielli, parlamentare di Fratelli di Italia, annunciando un “esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Salerno oltre che di una proposta di legge per l’istituzione di una Commissione d’inchiesta e di una interrogazione parlamentare sia sulla nomina di Coscioni che sulla rimozione dell’ex direttore generale Nicola Cantone”.

“La vicenda di Coscioni - spiega Cirielli - è la fotografia del sistema di lottizzazioni politiche e pressioni creato in Campania dal Pd e dal governatore De Luca. Un sistema che sembrerebbe premiare gli amici fedeli, penalizzando competenze e professionalità, a discapito dei cittadini.
“Noi non ci fermeremo dinnanzi all’arroganza della corte deluchiana e di manager pronti ad assecondare gli ordini di De Luca ma continueremo a batterci in tutte le sedi per riaffermare anche in Campania i principi di meritocrazia e di una sanità che non sia più al servizio della politica ma solo dei cittadini”-  conclude il deputato salernitano. 

Il commento di Cirielli arriva all'indomani della comunicazione da parte del direttore generale del Ruggi d’Aragona, Giuseppe Longo, che ha precisato in una nota di aver provveduto nella giornata del 22 ottobre alla nomina dei direttori delle due Unità Operative di Cardiochirurgia, individuando Severino Iesu per la Cardiochirurgia di Urgenza e Enrico Coscioni per la Cardiochirurgia.

“Dopo aver raggiunto i migliori risultati italiani in termini di volumi e mortalità, così come certificati dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari, con il nuovo assetto e attraverso un modello di piena integrazione delle due unità operative e di condivisione degli obiettivi aziendali da parte dei due citati professionisti, il Direttore Generale riferisce che la cardiochirurgia salernitana deve ora proiettarsi su un ambito extra nazionale” si specifica nella nota.

S.B.