Muore il figlio di dieci anni: la tragica storia di Lina

Il dramma della senzatetto trovata morta tre giorni fa nel cantiere del Palazzetto dello Sport

Una vita fatta di dolore e solitudine

Salerno.  

Si era lasciata andare dopo la tragica morte del figlio, deceduto ad appena dieci anni, in seguito alle complicazioni di un intervento chirurgico. Aveva rotto i ponti con la società, preda di quella disperazione che non si può raccontare e che solo una madre che perde un figlio piccolo può provare.

Sono i contorni, tristissimi, della fine di Lina, la senza fissa dimora di 81 anni trovata morta tre giorni fa nel cantiere abbandonato del palazzetto dello sport di Salerno, in via Salvatore Allende. Ad allertare le forze dell'ordine della presenza di un cadavere una telefonata anonima. Poi le ricerche, proprio lì tra l'erba alta e il cemento il tragico ritrovamento. La salma della donna, in evidente stato di decomposizione, giaceva lì da giorni, forse. Esclusa dunque l'ipotesi dell'omicidio o di una morte violenta, agli inquirenti è stato subito chiaro che si potesse trattare di qualcosa di diverso. Di una storia fatta di solitudine e abbandono.

Solo i risultati dell'autopsia potranno chiarire le cause del decesso dell'anziana, ma più che il freddo o qualche malore ad uccidere la donna tanto tempo fa è stata questa drammatica tragedia familiare che la ha segnata irrimediabilmente. Una storia nota anche alle strutture che saltuariamente assistevano la donna. Tra questi la cooperativa “L’Abbraccio” che in tanti anni di attività ha dato una mano e un sostegno a decine e decine di persone in difficoltà, senzatetto.

Tra queste, anche l’anziana morta tre giorni fa, che ogni tanto faceva tappa presso la struttura guidata dal presidente Matteo Marzano.

Una volta che sarà liberata la salma, sarà restituita ai familiari per il rito funebre. Finalmente Lina potrà riposare in pace e magari riabbracciare quel figlio a cui era tanto affezionata e che ha perso troppo presto.

Redazione Salerno