De Luca: 400 milioni per il nuovo ospedale

Il governatore annuncia i provvedimenti per la sanità a Salerno e in Campania: tutti i dettagli

De Luca: «Abbiamo salvato 5 ospedali in provincia di Salerno. A Caserta, che era la provincia più penalizzata, abbiamo previsto 600 posti letto in più. A Napoli ci sono delle sofferenza, ma ci siamo quasi. Sulla sanità abbiamo fatto un miracolo»

“I 5 Stelle e il centrodestra sono nemici di Salerno. Tutto quello che stiamo facendo è perché il presidente della Regione è stato nominato commissario della sanità campana. E loro si sono opposti, sistematicamente, a tutte le decisioni prese”.

E’ iniziata con un attacco politico la conferenza stampa nella sala “Pasolini”, sul lungomare Trieste di Salerno, del presidente regionale Vincenzo De Luca. In città per illustrare i dettagli del piano ospedaliero regionale relativi alla provincia di Salerno, l’inquilino di Palazzo Santa Lucia ha poi affrontato nel dettaglio il piano.

I RISULTATI PER LA PROVINCIA DI SALERNO

«Abbiamo salvato 5 ospedali: Scafati, Cava de’ Tirreni, Castiglione di Ravello, Roccadaspide e Agropoli oltre al “Da Procida” che era condannato a morte – ha esordito De Luca – . Non solo, abbiamo anche recuperato le risorse necessarie per il nuovo “Ruggi d’Aragona”: 400 milioni di euro per realizzarlo, più altri 100 per ristrutturare i presìdi già esistenti in provincia».

Il governatore ha poi sottolineato un altro aspetto non secondario: “Noi rispettiamo tutti i territori, non facciamo municipalismo al contrario. A Salerno il piano prevede 250 posti letto in più, che a Caserta diventano 600 perché era la provincia più penalizzata. A Napoli aumentano di 950. E tutto questo perché ci muoviamo su criteri di rigore ed efficienza: tutto quello che finora non c’è mai stato».

LE ASSUNZIONI, IL TICKET, LA SANITA' CONVENZIONATA

Insomma, per De Luca il piano regionale contiene elementi di importanti novità non solo per Salerno ma per tutto il territorio campano: «Abbiamo sbloccato concorsi fermi da anni, con 4mila assunzioni, la stipula della convenzione biennale con la sanità convenzionata, abbiamo abolito il ticket sanitario regionale – ha aggiunto De Luca – e semplificato le procedure per aprire nuovi studi medici».

IL CASO NAPOLI

«Qui ci sono delle sofferenze, legate al fatto che l’ospedale del Mare deve essere ancora completato. Ma i tempi si stanno accorciando, appena sarà ultimato avremo una rete d’eccellenza e all’avanguardia per il capoluogo regionale».

IL NUOVO OSPEDALE "RUGGI" DI SALERNO

Ora, l’attenzione si sposta sul nuovo ospedale di Salerno, che diventerà il «più moderno della Campania, e che dovrà essere non solo nuovo ma anche bello e inserito in un contesto architettonico contemporaneo sulla falsariga dell’impronta che stiamo dando a Salerno. Ad aprire ci sarà la gara per la progettazione, poi fra un anno si potrà procedere al bando. Intanto – ha aggiunto De Luca – il vecchio ospedale continuerà a funzionare, e troveremo forme di integrazione tra gli istituti. Magari, se ci saranno le condizioni con l’università, si potrà specializzare nella ricerca».

Per Salerno però le novità non finiscono qui. “Al Da Procida prevediamo complessivamente 130 posti letto, con la prima unità spinale della Campania e il primo polo regionale della riabilitazione».

Infine, la sfida per i livelli assistenziali. «Gli unici dati disponibili che ci vedono ultimi in Campania risalgono al 2015, ma nel frattempo le cose sono cambiate. Sono certo – ha rivendicato De Luca – che gli sforzi che stiamo facendo ci premieranno. Ma dobbiamo continuare su questa strada, senza esitazione. Quello che abbiamo fatto finora per la sanità – ha concluso il governatore – è un miracolo».

Redazione Salerno