Bimbo nasce in ambulanza: "Ripristinare il parto in casa"

Il piccolo è venuto alla luce durante il tragitto in ospedale: "Dare risposte dopo i tagli"

Salerno.  

Era partita da Maiori, in Costiera Amalfitana, a bordo della propria auto per essere ricoverata al Ruggi di Salerno in vista del parto. Ma durante il tragitto le contrazioni erano diventate sempre più forti, e la mamma ha capito che il piccolo che portava in grembo sarebbe nato prima di arrivare in ospedale. Evento eccezionale nel salernitano, dove una donna ha dato alla luce il figlio in ambulanza.

Un intervento complicato ma che si è risolto nel migliore dei modi, per l’emozione del personale del 118 intervenuto per soccorrere e aiutare la neo-mamma, che per fortuna sta bene così come suo figlio. Al lavoro il personale di due ambulanze, che ha potuto portare a termine con successo l'intervento grazie alla professionalità di tutti.

La vicenda però ha avuto anche risvolti polemici, con il sindacalista della Fials Salerno, Mario Polichetti, che ha messo nel mirino i tagli alla sanità. “Invito i vertici di Asl e “Ruggi” a ripristinare le procedure per il parto in casa almeno per le aree più distanti dai punti nascite della provincia di Salerno. Bisogna comunque soluzioni per il territorio e far fronte alle criticità che possono presentarsi”, il punto di vista del camice bianco. "Non voglio polemizzare, ma bisogna comunque trovare soluzioni per il territorio. La notizia di oggi è sicuramente a lieto fine, ma bisogna fare i conti con le criticità che possono presentarsi. Ecco perché, almeno in via sperimentale e nei luoghi dove i punti nascita sono distanti dai luoghi di residenza, si deve tornare all'antico puntando sui parti in casa. Le professionalità ci sono tutte", ha detto Polichetti. "Basterebbe attuare un'organizzazione seria per poter essere d'aiuto a chi veramente ne ha bisogno. La forza lavoro non è un problema. Basterebbe solo unità di intenti tra tutti".

Redazione Salerno