Sanità, i precari del Ruggi chiedono aiuto a De Luca

Infermieri e operatori sanitari: "Bene le assunzioni, ma dopo tre anni il nostro futuro è incerto"

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Salerno.  

Gli infermieri e gli operatori socio sanitari precari dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona” di Salerno chiedono aiuto al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. I precari chiedono di poter avere un futuro certo. A firmare la missiva, a nome di tutti gli infermieri e gli Oss precari è Rossella Curcio. "Nell'anno 2016 fu bandito un avviso pubblico sia per oss che per infermieri, che ha consentito fino ad oggi di assumere tutti noi sia nell'ospedale di Salerno che in molti altri ospedali della Campania ed è stato così consentito, a fatica, di garantire i Lea. Ad oggi, noi siamo precari senza un futuro certo, senza nessun tipo di garanzia, nonostante già quasi tre anni di servizio raggiunti da buona parte di noi e nonostante ormai noi siamo la parte integrante e necessaria per mandare avanti le basilari e ordinarie attività sanitarie".

Scrive la Curcio nella nota, aggiungendo che in tutti i reparti del Ruggi: "Si sta vivendo una situazione lavorativa insostenibile dal momento che c'è una grandissima carenza di organico nonostante la nostra presenza e siamo costretti a fare turni massacranti e turni di straordinario per coprire gli ordinari turni di lavoro e tutto questo oltre a gravare su noi stessi, grava innanzitutto anche sui pazienti. Inoltre, lavorando nell'ospedale da molto tempo, si è raggiunto un equilibrio ed una coesione nell'équipe di tutti i reparti e sarebbe controproducente e molto dannoso licenziare tutti noi, bandire un nuovo concorso che significherebbe altro spreco di soldi e di tempo e formare altra gente. Credo che ci sia subito bisogno di un intervento di stabilizzazione sotto ogni aspetto per consentire così il proseguimento delle normali attività lavorative, per ridarci un minimo di serenità e per non farci continuare a lavorare in condizioni disumane. Le scrivo, dunque, e mi faccio portavoce di questa situazione, per chiederle un immediato e preciso intervento a nostro favore, per tutelare la nostra dignità di cittadini e di lavoratori, considerato anche che la maggior parte di noi siamo giovani, in cerca di un futuro stabile, genitori e quindi il futuro della nostra regione sia in ambito lavorativo sia per lo sviluppo sociale", si legge nella missiva indirizzata all'inquilino di Palazzo Santa Lucia.

"Siccome lei si sta impegnando da sempre per non far emigrare noi giovani ma per restituirci la dignità che ci è stata tolta negli anni, siccome lei ha appena firmato un decreto per tutelare la sanità campana, rinnovarla e stabilizzare i tanti precari, io - conclude l'appello di infermieri e operatori socio sanitari precari - le chiedo gentilmente di ascoltare la nostra richiesta e aiutarci. Aiutarci a restare qui nella nostra Regione e consentirci di poter continuare a lavorare con dignità, e poter mettere in campo le nostre qualità lavorative per portare avanti una sanità fatta di giovani che hanno voglia di lavorare".

Pina Ferro