Impiantistica sportiva a Salerno: "Situazione vergognosa"

Dura reprimenda dell'opposizione: "Dal Vestuti alle palestre, subito un piano di recupero"

Salerno.  

"La situazione dell'impiantistica sportiva in città è preoccupante e merita attenzione. È, oltremodo, necessario raccogliere la richiesta d’intervento che proviene da atleti di Salerno e dalle società che, con evidenti sforzi, sono impegnate a promuovere gli sport olimpici in città in condizioni di estrema difficoltà". Comincia così la missiva con la quale i consiglieri comunali di minoranza Roberto Celano, Ciro Russomando e Giuseppe Zitarosa pongono l'attenzione alla vicenda delle strutture cittadine. 

"Si rammenta, solo a titolo esemplificativo, che la principale squadra di pallavolo cittadina è costretta a disputare gli incontri casalinghi nella fatiscente ed ai  limiti dell'agibilità palestra “Senatore”. O che la Pdo Salerno, campione d'Italia nella pallamano femminile disputa le gare interne in un impianto non comunale e che la Virtus Arechi, che compete per la promozione storica in A2 di basket, sarà costretta a giocare fuori città in caso di successo nella fase finale. E' perfino superfluo - l'accusa degli esponenti di opposizione - rammentare le condizioni in cui versa lo stadio “D.Vestuti”, con la pista di atletica che diventa impraticabile in caso di pioggia. Appare doveroso evidenziare che negli ultimi 25 anni la condizione dell'impiantistica sportiva appare evidentemente  peggiorata, nel mentre altri comuni limitrofi il capoluogo dispongono di palazzetti dello sport e di attrezzature che fanno invidia alla nostra città".

Serve, dunque, un cambio di passo: "E' dovere di tutti produrre una battaglia comune, avanzare proposte e mettere in campo iniziative concrete per dare risposte risolutive alle istanze di chi fa sport in città a livello professionistico ed anche dilettantistico. Appare improcrastinabile, dunque, porre in essere una piano per lo sport che possa avere ricadute di natura sociale nei vari quartieri cittadini", è la proposta dei firmatari della missiva che chiedono di discutere delle problematiche in sedute monotematiche delle commissioni consiliare "trasparenza" e "sport".