"Buonissimi 2019": raccolti 97mila euro per la beneficenza

Duemila partecipanti, 140 realtà sostenitrici dell'evento solidale alle Rocce Rosse

Salerno.  

Oltre 2mila i partecipanti, più di 800 porzioni per ognuna delle 140 realtà sostenitrici del charity event che ha trovato spazio nei 2500 metri quadri delle Rocce Rosse del Lloyd’s Baia Hotel. "Non ci manca niente, doniamo alla ricerca scientifica. Non assicuriamo a questi bambini di guarire ma regaliamo la speranza di crescere e di avere un futuro come meritano tutti", ha detto sul palco la madrina della terza edizione di "Buonissimi" Veronica Maya. L'evento benefico ideato e promosso dall’Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma – OPEN Onlus, con il sostegno della Fondazione Giuseppe Marinelli, dedicato alle eccellenze enogastronomiche del Mediterraneo per nutrire la ricerca scientifica, è stato un grande successo. Ecco i numeri della III edizione: oltre 2mila i partecipanti, più di 800 porzioni servite per ognuna delle 140 realtà tra chef stellati, pizzerie, friggitorie che hanno sostenuto il charity event, senza contare le migliaia di porzioni dalle pasticcerie e gelaterie; idem per i bicchieri distribuiti dalle postazioni cocktail bar e consorzi di tutela del vino della Campania

Ragguardevole la cifra raggiunta: 97.504 euro che saranno destinati al progetto triennale di ricerca scientifica “La Biopsia Liquida nei bambini malati di tumore” condotto dai professori Achille Iolascon e Mario Capasso al quale con l’edizione 2017 e 2018 sono stati già destinati 151.670 euro. Incontenibile la gioia di Anna Maria Alfani, presidente di OPEN onlus, di tutta la squadra "Buonissimi", capitanata dalle organizzatrici Paola Pignataro e Silvana Tortorella e dal piccolo esercito di guariti (cinque giovani di Salerno e Napoli tra i 18 e i 21 anni) che sul palco, ha testimoniato l’alto valore della ricerca. Impeccabile come sempre la conduzione affidata anche quest’anno a Pippo Pelo in coppia con la sua co conduttrice del morning show di Radio Kiss Kiss, Adriana Petro.

La madrina, Veronica Maya, ha raccontato di aver conosciuto OPEN a causa di una vicenda che l’ha coinvolta personalmente. "Una mia amica è stata sostenuta passo dopo passo dall’Associazione. Il suo bambino purtroppo non ce l’ha fatta - ha raccontato il volto tv - ma in OPEN abbiamo trovato grande conforto. Non ci manca niente, doniamo alla ricerca scientifica. Non assicuriamo a questi bambini di guarire ma regaliamo la speranza di crescere e di avere un futuro come meritano tutti".

Infine la parola è andata ad Achille Iolascon, Principal Investigator del Ceinge Biotecnologie Avanzate di Napoli. "La nostra speranza è sconfiggere completamente il tumore - ha detto Iolascon - e per questo abbiamo bisogno di nuovi investimenti per poter effettuare degli studi cosiddetti di medicina personalizzata. Ci auguriamo di poter diagnosticare il tumore di ciascun soggetto e le sue prospettive di guarigione".