Un abbraccio caloroso, prima istituzionale e poi con i fedeli che hanno sfidato il caldo torrido per dargli il benvenuto. Salerno ha salutato il nuovo arcivescovo Andrea Bellandi, nella sua ordinanzione episcopale in Cattedrale. Prima della messa - alla quale hanno preso parte, fra gli altri, i cardinali di Napoli e Firenze Cresenzio Sepe e Giuseppe Betori - il saluto istituzionale con il sindaco di Salerno, il prefetto, le autorità militari, i sindaci e gli amministratori provenienti da tutta la provincia in Piazza Amendola.
"Una chiesa che accoglie e che vuole accompagnare il cammino di tutti", le prime parole della nuova guida dei fedeli salernitani. A Salerno era presente anche un folta delegazione proveniente dalla Toscana, a cominciare dalla città di Firenze rappresentata dall'assessore Alessandro Martini: "E' un bel giorno per le nostre comunità - ha detto l'esponente della giunta Nardella -, che ora sono legate nel nome di monsignor Bellandi".
Il sindaco di Salerno Enzo Napoli ha ricordato l'affetto che la città nutre per il suo Patrono, San Matteo, ed ha rimarcato la necessità di una chiesa "inquieta nel senso buono del termine, che discute e si confronta". La fascia tricolore ha anche ribadito che Salerno è una città che accoglie ed aperta al dialogo. "Non a caso, nel nostro cimitero riposano le vittime di un terribile naufragio nel Mediterraneo, un valore che sottolineiamo con ancora maggiore forza in un momento così difficile come quello che sta vivendo l'Italia".
Poi, il corteo che da Piazza Amendola è arrivato al Duomo. Durante il tragitto, una breve sosta di Bellandi nella chiesa di Sant'Agostino prima dell'ingresso ufficiale in cattedrale. Per l'arcidiocesi di Salerno, che ha salutato Luigi Moretti, inizia ora una nuova era.
