La scelta risale al 29 maggio scorso, quando il comune ha soppresso la sede periferica degli uffici di anagrafe, stato civile e politiche sociali a Fratte. Un punto di riferimento che è venuto meno per il quartiere periferico, dove già i servizi sono inferiori alle aspettative. La cui assenza finisce col penalizzare soprattutto le fasce più deboli della popolazione, come anziani e disabili, che hanno più difficoltà a spostarsi.
Di fronte a questo stato di cose, i residenti a più riprese hanno fatto sentire la propria voce. Ora, un ulteriore step della mobilitazione con uno striscione affisso nella centralissima Piazza Galdi. Con un messaggio chiaro e inequivocabile: "Riapriamo il comune a Fratte".
