Ci sono anche due legali salernitani nel collegio difensivo di Marco Cappato, protagonisti dunque della storica decisione della Cassazione sul suicidio assistito. Sono gli avvocati Filomena Gallo, originaria di Teggiano e Franco di Paola di Sala Consilina, appartenente al foro di Lagonegro.
La Consulta apre dunque al suicidio assistito. La Corte Costituzionale ha ritenuto non punibile ai sensi dell'articolo 580 del codice penale, a determinate condizioni, "chi agevola l'esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli". Lecito dunque l'aiuto al suicidio in casi come quelli del Dj Fabo, rimasto cieco e tetraplegico dopo un incidente stradale e attaccato ad un sondino per sopravvivere.
"Da oggi in Italia siamo tutti più liberi anche quelli che non sono d'accordo.
Ho aiutato Fabiano perché ho considerato un mio dovere farlo. La Corte costituzionale ha chiarito che era anche un suo diritto costituzionale per non dover subire sofferenze atroci. È una vittoria di Fabo e della disobbedienza civile, ottenuta mentre la politica ufficiale girava la testa dall'altra parte. Ora è necessaria una legge", a dirlo è proprio Marco Cappato che ha aiutato dj Fabo, Fabiano Antoniani, a suicidarsi in Svizzera, per poi denunciarsi ai carabinieri.
