I giovani protagonisti della navigazione sotto i preziosi consigli di chi il mare lo conosce da tempo. Si è svolta in mattinata presso la Stazione Marittima di Salerno, la consegna degli attestati agli studenti dell'istituto nautico “Giovanni XXIII” che, nel corso dell'anno, hanno partecipato al progetto d'istruzione teorico e pratico promosso dall'associazione “Il vecchio e il mare” , a bordo del Motoveliero “Orca” sotto la guida di Saverio Testa, presidente dell'associazione a capitano dell'imbarcazione, presente alla premiazione anche l'assesore all'urbanistica e alla mobilità di Salerno, Domenico De Maio.
Dopo le lezioni teoriche tenutesi in aula, gli studenti hanno potuto mettere in pratica le tecniche e le modalità di navigazione apprese sotto la sapiente guida del comandante. L'Orca, un'imbarcazione in legno, in mare da circa 60 anni e riconosciuta come il motoveliero più antico di Salerno, presenta ancora tutte le sue componenti originali ed è stata un vera e propria scuola per gli allievi dell'istituto.
Daniela Novi, preside della “Giovanni XXIII”, descrive così l'iniziativa: “Indirizzare e trasmettere una maggiore passione ai ragazzi più piccoli, che svolgono un biennio generico, grazie alla collaborazione con l'associazione Il Vecchio e il mare così da consentire agli alunni di vivere i primi approcci con il mondo della navigazione grazie ad esercitazioni nautiche in generale. Dar loro la possibilità di fare una scelta più consapevole per il triennio, secondo le opzioni formative che il tecnico nautico fornisce e metterli in condizione di scegliere più liberamente se diventare capitani, direttori di macchina o se dedicarsi alla logistica. Una passione per il mare che quindi si innesta nella tradizione ma che si apre all'innovazione.”
Il presidente dell'associazione il Vecchio e il Mare, Saverio Testa, si è detto soddisfatto del progetto e di come l'iniziativa stia, nel corso degli anni, continuando a formare i ragazzi dando loro la possibilità di navigare per davvero: “E' il quarto anno di questa collaborazione con la scuola. Dedicare questa iniziativa ai ragazzi della prima classe è un buon modo per indirizzarli sin dall'inizio alla navigazione dando loro un vero e proprio battesimo del mare. Eravamo preoccupati dal tempo un po' incerto, vento, pioggia, e anche il rischio di qualche temporale ci avevano un po' frenati, ma alla fine è andato tutto per il meglio e i ragazzi sono stati soddisfatti."
"Sotto la mia guida e grazie alla loro attenzione sono riusciti ad imparare in fretta collaborando anche nelle manovre della barca. - ha continuato il comandante dell'Orca - A tutti gli effetti sono stati i protagonisti della navigazione, anche quando la barca ha “sbandato” un po'. Hanno, quindi, avuto un giusto incentivo a continuare gli studi e migliorarsi sempre di più.”
Un progetto lodevole che ha raccolto i consensi e l'attenzione dei tanti ragazzi coinvolti. Protagonisti il mare, gli alunni e anche il grande bagaglio di esperienza di navigazione del capitano, emozionato di riuscire a tramandare la passione per il mare ai giovani: “Mi emoziona e mi soddisfa il riuscire a tramandare e far imparare la vera manualità della navigazione. La nostra è una reale barca-scuola dove vengono esaltati ed esercitati i movimenti e i valori umani. La barca antica, classica è sicuramente più sofferente e faticosa da portare, riesce a dare più soddisfazioni a chi la porta, perchè non c'è nessun automatismo a guidarti ma sei tu il vero marinaio, e senza un bravo marinaio la barca non va avanti.” conclude Saverio Testa, comandante dell'Orca.
