Vento di crisi sul futuro occupazionale a Salerno Pulita. Dopo le richieste di incontro inviate al sindaco Vincenzo Napoli la Fiadel, insieme ad altre sigle sindacali, invoca l’intervento della prefettura per il raffreddamento del conflitto.
"La situazione è preoccupante – sottolinea il segretario Fiadel, Angelo Rispoli – Il Comune non ha ancora rinnovato la convenzione e l’allarme riguarda tutti i settori, in particolare quello della pulizia e della custodia. Con il passaggio di queste strutture al ministero, infatti, Salerno Pulita non ha partecipato in quanto non in regola con la certificazione Mepa, un albo professionale cui le aziende devono essere iscritte. E’ in pericolo il futuro di centinaia di lavoratori".
Mentre risulta ancora inevaso l’appello all’amministrazione comunale salernitana per un confronto, prosegue Rispoli, i dipendenti stanno vivendo in uno stato di estrema tensione: "Il Comune di Salerno – aggiunge – ha la convenzione scaduta quest’anno per igiene ambientale e spazzamento, nonché gli impianti che controllano l’intero ciclo dei rifiuti. La legge regionale prevede la creazione del sub ambito per il Comune capoluogo, il che è avvenuto formalmente, ma senza l’attivazione vera e propria".
Per quanto riguarda la difficile situazione dei lavoratori di Salerno Pulita, la Fiadel lancia l’ultimatum: "Se nei prossimi giorni non ci sarà la convocazione, verranno indette le assemblee di tutti i componenti".
A chiedere un intervento tempestivo e risolutivo sono anche gli esponenti sindacali di Funzione Pubblica Cgil per la vertenza che sta interessando il settore pulizie di Salerno Pulita, che attendono una soluzione che possa tranquillizzare le maestranze: "Oggi rinnoviamo l'appello all'amministrazione comunale, al sindaco Napoli e all'assessore Della Greca, affinché insieme all'Amministratore Unico di Salerno Pulita Sardone possano individuare una soluzione per dare immediate risposte a 40 famiglie salernitane. Siamo disponibili - ha spiegato Antonio Capezzuto - ad un confronto continuo per individuare insieme soluzioni tecniche valide per garantire stabilità a quanti oggi lavorano per l'azienda. Allo stesso tempo riteniamo sia necessario addivenire al completo passaggio dei lavoratori ancora part time a full time per sanare una condizione che va avanti da ormai 10 anni. Martedi 3 dicembre come FP CGIL è convocata un'assemblea con presidio".
