Dopo l'intervista del direttore del Servizio di Igiene Pubblica del dipartimento di Prevenzione dell'Asl di Salerno, Arcangelo Saggese Tozzi rilasciata ai microfoni della trasmissione Giorno per Giorno in merito alle Fonderie Pisano arriva la replica di Lorenzo Forte del comitato Salute e vita, che scrive al direttore generale dell'azienda sanitaria, Mario Iervolino.
“Le gravissime dichiarazioni, che hanno suscitato in tutti noi stupore ed indignazione, rischiano di screditare l’intero ente se non vi sarà una ferma presa di posizione da parte dei vertici dell’Asl Salerno. Durante la trasmissione infatti il direttore Saggese Tozzi ha ripetutamente minimizzato gli effetti prodotti da uno stabilimento obsoleto che ha operato scientemente nello spregio delle norme ambientali, per di più senza autorizzazioni. Più volte ha sottolineato la soggettività del disagio provocato dalle fonderie Pisano – sottolinea Forte - laddove invece l’inquinamento prodotto dalle stesse è stato comprovato negli anni da analisi oggettive svolte dall’Arpac e dai Carabinieri dei Noe. Sulla base di tali comportamenti sono stati già istruiti processi nei quali la famiglia Pisano ha patteggiato per reati gravissimi compiuti verso l’ambiente, ma anche verso i suoi stessi operai, la cui salute evidentemente non è stata tutelata. I vertici della fonderia sono tutt’ora sotto processo penale, accusati di reati gravissimi. I comportamenti lesivi sono stati perpetrati volontariamente negli anni, considerato anche che i reati contestati erano spesso gli stessi nei vari processi tenutisi dal 2004 ad oggi”.
Secondo il direttore Saggese Tozzi “mancherebbero dati oggettivi che sanciscono che le molestie olfattive siano il segnale di pericolo concreto per la salute” a queste parole, invece, Lorenzo Forte non ci sta: “Fanno passare i cittadini che da anni si battono contro le Pisano come delle persone insofferenti e ridurre le esalazioni a semplice fastidio”.
“Per quanto riguarda invece la possibilità di un supporto da parte dell’ASL - continua Forte - non appena dovessero arrivare elementi di allarme, l’esperienza c’insegna che si tratta purtroppo di una mera frase di circostanza. Ricordiamo solo alcuni dei gravi episodi che hanno visto l’Asl inadempiente rispetto alla questione Pisano. Abbiamo documentazione che testimonia che almeno dal 2008 l’Asl fosse al corrente dell’inquinamento provocato. In quell’anno la Fonderia era già monitorata dall'Asrpac, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria e dall’ispezione emerge che mancano sistemi di captazione, convogliamento ed abbattimento dei fumi e si richiede il coinvolgimento dell’Asl competente a salvaguardia della salute dei lavoratori e dei cittadini. Tuttavia non abbiamo riscontri circa l’interessamento dell’Azienda sanitaria. Risale invece al 2009 la lettera dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Salerno, Gerardo Calabrese, in cui si evince che ci sono una serie di problematiche in merito alle quali gli organi competenti dell’Asl non sono intervenuti prontamente. Tale grave inadempienza perdurerà fino al 2016 e rappresenta una gravissima mancanza per un’attività come una fonderia. Su questo né il Prefetto, né tantomeno i Vigili Del Fuoco intervengono tempestivamente. Nella primavera del 2016 il Comitato Salute e Vita viene invitato ad un incontro con i vertici dell’ASL Salerno, per presentare l’avvio di uno studio epidemiologico per monitorare lo stato di salute della popolazione che vive nei territori limitrofi alla fonderia, al fine di stabilire una possibile correlazione tra la presenza della stessa e le malattie riscontrate nella popolazione. Ebbene, da allora non si hanno avute più notizie in merito.
Come responsabile del Dipartimento della Salute Pubblica dovrebbe ben conoscere il territorio e sapere che il Comune di Salerno ben dieci anni fa ha dichiarato che l'area in cui si trova la Fonderia non sia più industriale, ma di trasformazione residenziale/ commerciale ed edificabile. Questo vuol dire che allo stato attuale le fonderie sono oggettivamente incompatibili con il contesto urbano in cui sono inserite".
Infine l'appello che Lorenzo Forte lancia al dirigente dell'Asl di Salerno Mario Iervolino: “Ci auguriamo episodi così gravi di cattiva comunicazione alla popolazione non si verifichino più e che l'azienda mostri concretamente sensibilità e serietà nell’affrontare il problema della tutela della salute pubblica. Auspichiamo inoltre che possa esprimersi pubblicamente in merito a questo episodio chiarendo quale sia la posizione dell’Asl circa le dichiarazioni del direttore Saggese Tozzi”.
