La Procura di Salerno ancora senza guida: da mesi con il magistrato Luca Masini in qualità di vicario, si attende l'indicazione definitiva da parte del Csm. E proprio al consiglio superiore della magistratura, e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è indirizzato l'appello sottoscritto da nove professionisti salernitani.
"E' anomala e grave la condizione nella quale versa la Procura della Repubblica di questa città. Invero, da ben oltre un anno, precisamente dal settembre 2018, a seguito del pensionamento di Corrado Lembo, l’ufficio salernitano è ancora privo della figura del massimo dirigente. Tutto ciò - si legge nella missiva -, nonostante nel luglio 2019 la stampa cittadina avesse diffuso la notizia della nomina di Giuseppe Borrelli, procuratore aggiunto presso la Procura di Napoli. All’opposto, nei giorni scorsi, gli organi di stampa hanno comunicato che il Csm ha ritenuto di annullare l’incarico conferito, per motivazioni non note, ritrasmettendo gli atti alla competente Commissione interna. Questo lascia presumere che i tempi per la selezione possano allungarsi a dismisura, lasciando la Procura di questa città sotto la reggenza pro-tempore di un sostituto".
E' chiaro che i tempi rischiano dunque di allungarsi ulteriormente: "Pur apprezzando e lodando gli sforzi profusi quotidianamente dai magistrati, i sottoscritti non possono astenersi dal rappresentare che le diverse e varie problematiche, in ambito pubblico e privato, impongono l’adozione di decisioni che solo la pienezza della 1 responsabilità può consentire. Per queste brevi considerazioni, formulano deferente richiesta di un autorevole intervento perché possa essere assunta, in tempi brevissimi, la decisione della nomina del nuovo Procuratore capo, auspicabilmente impersonato da un magistrato di grande esperienza nella lotta alle organizzazioni devianti", conclude l'appello al Capo dello Stato.
A firmare l'appello Rita Peluso, Gaetano Scuoppo, Antonio Simone, Federico Sabetta, Alfonso Malangone, Luigi Magliano, Maria Carmela Criscuolo, Alberto Moscariello e Oreste Agosto.
