E' drammatico il bilancio dopo questi giorni di incessante pioggia. Sono ingenti i danni che derivano dall'ondata di maltempo che ha messo a dura prova l'intera provincia di Salerno. ad esser stati colpiti non solo i principali centri urbani ma anche e soprattutto campi e campagne.
Proprio in queste ore sono in corso, infatti, le verifiche per stimare i danni. Numerose sono le segnalazioni allarmanti che stanno arrivando da tutta la provincia. Ad esser stati maggiormente colpiti sono i territori dell'agro sarnese nocerino e la Costiera Amalfitana con numerose frane, smottamenti e allagamenti che hanno portato notevoli disagi e interruzioni alla viabilità rendendo isolate ed inaccessibili decine di aziende e distruggendo colture e terreni.
“Le piogge torrenziali delle ultime 48 ore e la tromba d’aria di ieri mattina hanno messo in ginocchio le già provate aziende agricole dell’intera Piana del Sele provocando la distruzione di molti impianti serricoli e delle coperture plastiche e non, oltre agli allagamenti e la distruzione delle colture in atto sia nei campi che sotto serra – dichiarano I Consiglieri del Gruppo PD Eboli, Pasquale Infante e Francesco Rizzo - Gli impianti serricoli principalmente sono stati completamente distrutti dalla tromba d’aria di ieri devastando in maniera irreversibile anche le colture in atto insistenti sotto serra.” Un amaro bilancio, tale da far richiedere alla Regione e in particolare al delegato per l’agricoltura Caputo l'attivazione delle procedure per chiedere lo stato di calamità naturale.
“Il comparto agricolo ha bisogno di un intervento celere della Regione e del Governo per far fronte ai problemi dei cambiamenti climatici al fine di risolvere le problematiche sempre più gravi che si stanno verificando e che vanno affrontate e risolte con maggiori risorse pubbliche e con maggiore tempestività ed efficacia al fine di evitare altri danni alle aziende agricole della Piana del Sele.” concludono gli esponenti del PD.
"Sono finite sott’acqua le colture invernali in particolare cipolle, finocchi e cavolfiori. Serre scoperchiate dal forte vento e strade rurali inaccessibili. Ancora oggi difficoltà nella mobilità con interruzioni alla circolazione. Problemi anche a sud della provincia dove il fiume Lambro è uscito dagli argini e ha invaso i terreni nella zona di Palinuro." si legge nella nota della Coldiretti.
“Nei terreni allagati gli agricoltori non riescono neppure a entrare nei campi per effettuare le necessarie operazioni colturali – spiega il direttore di Coldiretti Salerno, Enzo Tropiano – stiamo raccogliendo segnalazioni e valutando i danni. Per fortuna sembra che l’ondata di maltempo sia finalmente terminata. Resta il problema della fragilità di un territorio che alle prime piogge – seppur abbondanti – provoca frane e colate di detriti e fango, con incalcolabili danni alle aziende agricole. Sono necessari interventi strutturali e una manutenzione più capillare del territorio”.
E proprio la manutenzione dei corsi d’acqua e dei canali effettuata dal Consorzio di Bonifica Destra Sele ha consentito di limitare, in parte, i danni nella Piana del Sele: “La manutenzione è fondamentale – sottolinea il presidente Vito Busillo - la sicurezza idraulica in questo contesto di cambiamenti climatici è la priorità. Abbiamo attuato un monitoraggio costante sul’intera rete consortile che ha permesso in questi giorni di forte maltempo di non registrare problemi idrogeologici”.
