Negli anni d’oro del Napoli scudettato lo chiamarono “il pallone di Maradona”. Quasi vent’anni dopo, con l’Italia campione del mondo, diventò la “capata 'e Zidane”. Quest’anno è stato denominato “quota cento” e prende il nome dalla misura di pensione anticipata varata dal Governo. Si tratta di un botto rudimentale che, secondo i carabinieri del comando provinciale di Salerno, può avere effetti «devastanti». A descrivere le caratteristiche del nuovo ordigno, questa mattina, è stato l'appuntato scelto dei carabinieri del gruppo artificieri del comando provinciale di Salerno, Michele Landi che ha spiegato la pericolosità di questa “bomba” di Capodanno. «'Quota cento' ha 7-800 grammi di miscugli esplodenti che possono essere devastanti». Basti pensare che un petardo di medie dimensioni contiene circa 10 grammi di materiale esplosivo. L’appello che arriva dai militari, dunque, è di non utilizzare assolutamente questi ordigni, «non comprandoli ed allontanandoci il più possibile nel momento in cui vediamo qualcuno utilizzarli». Cautela da osservare non soltanto nella notte di San Silvestro. In passato, infatti, la maggior parte degli incidenti si è verificata nelle ore successive ai festeggiamenti, a causa dei petardi inesplosi che vengono raccolti.
"Quota cento", la bomba di Capodanno con effetti devastanti
L'appello dei carabinieri del comando provinciale di Salerno: «Fate attenzione ai botti inesplosi»
Salerno.
