"Sei stata un dono", un lungo applauso saluta la giovane Marta

Una chiesa gremita di gente per l’addio alla giornalista salernitana

Salerno.  

In questa fredda mattina di fine dicembre, presso la chiesa di Santa Margherita di Salerno, una folla commossa e incredula ha salutato Marta con un lungo e doloroso applauso. La giovane giornalista salernitana è morta ieri dopo un tragico incidente sul motorino avvenuto nella notte di venerdì sul lungomare Marconi. 

Una chiesa gremita di gente ha accolto silenziosamente l’arrivo di Marta stringendosi al dolore della famiglia. Presenti tra gli altri, anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, che si è tristemente unito al cordoglio. In tantissimi tra amici e colleghi di ogni testata giornalistica hanno voluto esser presenti per omaggiare la giovane, a dimostrazione di quanta stima e rispetto godesse. 

Il sacerdote Don Sabatino ha descritto Marta come un dono, una ragazza forte e intelligente che si è sempre battuta per ricercare la verità anche a costo di sembrare scomoda. Una donna che ha fatto del giornalismo la sua missione di vita e che ogni giorno si impegnava a render bella la propria città: “Ha detto ciò che non andava sempre con rispetto della dignità della persona e per amore della crescita. Lei aveva la capacità di leggere dentro. Grazie è una parola troppo piccola per ringraziare del dono che è stata Marta” sono state le parole del sacerdote. Una donna che va via non senza prima aver fatto un ultimo regalo, donate le sue cornee.

Poco prima della fine del rito funebre sono intervenuti dall'altare anche il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli e Tommaso D'Angelo, direttore del quotidiano per cui Marta lavorava, ricordando la purezza d'animo della ragazza e il suo sorriso. Alla fine della celebrazione la folla si è riversata nel cortile dinanzi la chiesa per salutare il feretro e augurare buon viaggio alla giovane Marta.