Esplosivi per costruire due gallerie: una lettera a Mattarella

I cittadini scrivono al Presidente della Repubblica

esplosivi per costruire due gallerie una lettera a mattarella
Salerno.  

Cariche esplosive per la costruzione di due gallerie di collegamento tra l’area portuale e l’imbocco autostradale. I residenti salernitani, con Oreste Agosto come portavoce, hanno espresso la loro preoccupazione per la decisione assunta dall’impresa esecutrice dei lavori di utilizzare cariche esplosive nelle teste di scavo, in un terreno caratterizzato da problemi di stabilità.

La lettera è stata inviata al Ministro delle Infrastrutture e i Trasporti, al Ministro dell’Ambiente e per la Tutela del Territorio e del Mare, al Ministro dei beni e delle attività Culturali e del Turismo, al Ministro della Giustizia, al Ministro della Salute, al Ministro dell’Interno, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, al Responsabile del Dipartimento di Protezione Civile, al Comandante del N. O. E. dei Carabinieri, al Comandante del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e al Presidente della Repubblica.

“I sottoscrittori, nella veste di semplici cittadini portatori di un forte stato di inquietudine condiviso ampiamente in ambito cittadino, ritengono doveroso denunciare il gravissimo pericolo posto a carico dei residenti, del territorio e dell’ambiente dalla decisione dell’utilizzo di cariche esplosive, in ambito urbano, assunta dall’impresa esecutrice dei lavori in oggetto sostenuta dalla committente e dal mondo politico locale". Si legge nella lettera, "I lavori sono relativi alla realizzazione di due gallerie affiancate, ciascuna lunga all’incirca due chilometri, destinate a collegare l’area portuale con l’imbocco autostradale per agevolare la movimentazione di container e merci. Tutta la vicenda è oggi all’esame della Magistratura ed è oggetto di un procedimento che vede indagate 21 persone, a vario titolo coinvolte, a seguito degli accertamenti disposti dalla Procura conseguenti a crolli interni nel corso di scavo.

Il terreno è instabile per sua natura e ha in più occasioni alimentato frane che si sono staccate dal costone sovrastante il rione Porto scaricando massi lungo la S.S. 18 da/verso Vietri. Gli scavi, poi, stanno attraversando diverse falde di acqua sotterranea e, a quanto riferito da persone informate dei fatti, sono state purtroppo intercettate e tagliate le alimentazioni dei Torrenti Fusandola/Rafastia. Il quartiere Canalone, infine, soprastante a buona parte del percorso, secondo dichiarazioni dei residenti sarebbe stato interessato da movimenti del suolo con numerose fessurazioni presenti nei fabbricati.

Peraltro, per quanto a conoscenza, il tracciato in corso di esecuzione sarebbe privo delle previste autorizzazioni nonché delle indagini preliminari idrogeologiche. Auspicano, quindi, un immediato intervento".