Salerno e quel palasport che resta un sogno

Striscioni e proteste degli appassionati di basket per chiederne la realizzazione

salerno e quel palasport che resta un sogno
Salerno.  

“Vogliamo il palazzetto” è il leit motiv che sta accompagnando la stagione della Virtus Arechi Salerno, squadra di basket del capoluogo che è in corsa per la promozione in serie A2. Un grido rivendicato con rabbia dagli appassionati di basket della città d'Arechi, costretti a seguire la propria squadra fuori città. La società salernitana, infatti, quest'anno sta disputando le proprie gare casalinghe al “PalaLongo” di Capriglia, nel comune di Pellezzano. Scelta ha reso ancora più evidente l'assenza di una struttura adeguata nel capoluogo di provincia. Da anni Salerno attende la realizzazione di un palasport in città ma i vari tentativi effettuati, fin qui, sono andati a vuoto. Al vaglio dell'Amministrazione ci sono diverse ipotesi per provare a dare una risposta alla richiesta degli sportivi salernitani ma, al momento, non è stata trovata ancora una soluzione per realizzare una casa dello sport a Salerno.

Eppure nel 2016, alla presenza del presidente del Coni, Giovanni Malagò, era stato presentato un progetto di finanza per realizzare una città dello sport nell'area del vecchio cantiere nei pressi dello stadio Arechi. Ma tutto è rimasto su carta, compreso il sogno di avere a disposizione un palazzetto a Salerno. Richiesta ribadita con forza dagli appassionati del basket che in occasione dell'ultimo derby contro la Scandone Avellino sono rimasti in silenzio per tutto il primo quarto, in forma di protesta per la mancanza di una struttura adeguata che ha fatto scattare anche il divieto di trasferta per i tifosi irpini.