Arriva anche a Salerno il camper per dire "no" al bullismo

L'iniziativa, promossa dalla Regione, per contrastare il fenomeno e ascoltare i ragazzi |FOTO

arriva anche a salerno il camper per dire no al bullismo
Salerno.  

Il camper della Regione contro il bullismo e il cyberbullismo continua il suo tour nelle città della Campania e dopo Napoli, Caserta, Avellino e Benevento fa tappa anche a Salerno. Si è volta in mattinata, negli spazi della centralissima Piazza della Concordia, una manifestazione a cui hanno preso parte diversi studenti delle scuole cittadine. Nel corso dell’evento sul grande camper si sono alternati momenti di dibattito e confronto tra i tanti ragazzi presenti e i vari relatori, tra cui le componenti della commissione per le pari opportunità dell’ordine dei giornalisti, Francesca Salemme e Concita De Luca.

Circa 300 gli studenti di scuole medie e superiori che hanno preso parte questa mattina alla manifestazione che si pone come obiettivo quello di contrastare episodi di bullismo e cyberbullismo, due piaghe del nostro tempo, fenomeni terribilmente attuali ed importanti. La tappa di Salerno si inserisce in un ben più ampio progetto che non si concluderà presto. Tra un mese, infatti, le “sentinelle” nominate nel corso della giornata incontreranno una commissione nella sede della Regione a Napoli per un confronto e una relazione di quanto imparato e messo in pratica nel corso del tempo.

Queste le parole dell’Assessore alle Politiche Giovanili della Regione Campania, Chiara Marciani in merito all’iniziativa: “Abbiamo scelto una modalità diversa per incontrare i ragazzi e le ragazze della nostra Regione. Un ambiente inusuale che permetta ai ragazzi di raccontare le loro esperienze e di ascoltare quelli che possono essere i consigli delle giornaliste che fanno parte i questo progetto dedicato all'importanza delle parole ma anche di  psicologhe e cantanti che attraverso la musica vogliono dare dei suggerimenti. I ragazzi hanno potuto dare il loro punto di vista e dire quelle che possono essere le attenzioni che bisogna avere nel venire incontro a chi soffre i questi problemi. Non solo a chi subisce del bullismo ma anche a chi assiste a degli episodi e spesso non interviene perchè non sa quale potrebbe essere la modalità più efficace per sostenere le vittime.”

Molta interazione da parte dei ragazzi che nel corso della mattinata hanno compilato anche dei questionari. Tante le città girate in nome di un unico obiettivo, debellare degli episodi che, purtroppo, accomunano tanti giovani.

“In tutte le tappe di questo tour sono emersi casi e racconti diversi tra loro ma alla fine sempre uguali. Sicuramente delle strategie possono essere portate avanti. Spesso è emersa, ad esempio, una diffidenza nel denunciare quelli che possono essere i casi di bullismo, ma non per timore rispetto al docente o alla polizia nei casi più gravi, ma forse anche a causa di una disinformazione su quelle che possono essere le procedure e la tutela dell'anonimato. È importante ricordare attraverso momenti come questo, consigli e opportunità che invece vengono incontro a tutti coloro che si trovano vittima di atti di bullismo." ha concluso l'Assessore Marciani.

Presente all’incontro anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli: “Bullismo e cyberbullismo fanno parte di una sorta di modifica antropologica dei comportamenti umani degradati in peggio- ha dichiarato il primo cittadino - Gli strumenti tecnologici sono ormai fondamentali nella vita quotidiana, ma c'è bisogno di criteri morali che guidino i comportamenti e l'uso di questi strumenti. Si tratta di pratiche terribili, offensive e violente, messe in atto in un modo, il più delle volte, incosciente. Bisogna fare in modo che i ragazzi capiscano che i loro gesti possono essere disastrosi facendo loro acquisire un principio di responsabilità. Ciascuno di noi è responsabile di quello che dice e quello che fa, non ci si può nascondere dietro una tastiera, alcuni gesti possono produrre esiti impensabili e tragici. Ragazze e ragazzi che si suicidano perchè sono stati messi alla gogna da atteggiamenti violenti e inqualificabili. Bisogna far capire ai ragazzi che loro sogno degli uomini, degli individui con determinate responsabilità.” E proprio in questo, l’iniziativa cerca di mettere un punto e di dare un sostegno. Principi di amicizia, solidarietà, comprensione, coerenza ed accoglienza, è questo ciò che propone questa iniziativa della Regione Campania, visitata in mattinata anche dal Presidente De Luca. In vista anche l'assessore Marciani, la nostra assessora alla pubblica istruzione, Eva Vossa, che porta la scuola in questa direzione, dare anche lezioni di contemporaneità.” Ha concluso la Fascia Tricolore.