Coronavirus: scuola in allerta, ma resta aperta l'Unisa

Sospese le attività didattiche in diversi comuni

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Salerno.  

Attenzione al Coronavirus anche nel salernitano. Diversi sono stati i presunti casi di infezione contratta, rivelatisi, poi, tutti negativi. L'attenzione all'emergenza è alta, sebbene al momento non ci sia nessun caso accertato sul territorio della provincia di Salerno. È stato convocato, nel pomeriggio, un vertice in prefettura a Salerno al fine di pianificare le prossime attività e interventi.

Le lezioni in Ateneo a Salerno proseguiranno normalmente. Il Campus di Fisciano dichiara di star seguendo con la massima attenzione l'evolversi delle situazione. “Sono già in atto una serie di incontri tecnici per la ulteriore messa a punto delle misure idonee alla sicurezza e alla salute della comunità accademica. L'Ateneo è pronto ad adottare qualsiasi altra iniziativa di concerto con le Autorità di governo locali, regionali e nazionali.” si legge nella nota.

Istituto comprensivo Giovanni Paolo II di Salerno comunica la sospensione delle uscite didattiche in via precauzionale, in ottemperanza alla dichiarazione del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che chiedeva la sospensione dei viaggi di istruzione. Tutti i licei e gli istituti cittadini hanno quindi annullato le gite scolastiche. Inoltre, è stata ordinata anche la sospensione delle attività didattiche di tutte le scuole di ogni ordine e grado nel comune di Eboli. Lo stop alle lezione arriva per consentire degli interventi di sanificazione dei locali. Sospese anche le attività sportive all'interno delle palestre comunale. Situazione analoga anche nel comune di Angri. A scopo precauzionale, chiuse anche le scuole a Scafati, fino a sabato 29 febbraio, e sospese le manifestazioni pubbliche, ad eccezione di quelle religiose. Il primo cittadino del comune, Cristoforo Salvati, scrive: "Invito tutti i cittadini alla collaborazione, che risulta fondamentale in questa fase per arginare ogni rischio di diffusione del virus."

Si aggiunge anche il comune di Baronissi che, a scopo precauzionale, ha disposto, in tutti i plessi scolastici, procedure di igienizzazione delle aule, delle mense e di tutti gli altri ambienti. "Si provvederà inoltre alla pulizia con soluzioni igienizzanti idroalcoliche degli edifici pubblici. Si invitano tutti i locali pubblici a predisporre e attivare tali presidi. Si invita nuovamente la popolazione a non creare allarmismi. La situazione è sotto controllo ed è monitorata costantemente a stretto contatto con le autorità preposte."

I sindaci dei diversi comuni stanno prendendo provvedimenti in linea con le direttive emanate dal Ministero della Salute al fine di controllare al meglio la situazione ed evuare allarmismi.

In particolare, dopo il rientro di due nuclei familiari provenienti da Codogno e Piacenza, riconosciuti come zone focolaio del virus, il sindaco di Buccino ha ordinato la chiusura delle scuole dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, fino al 1 marzo.

Il sindaco di Castelcivita, Antonio Forziati, in vista della festività di Carnevale che vedrà rientrare tanti fuorisede, ha invitato chi arriva dal nord a mettersi in contatto con l’Ente. “Coloro che hanno raggiunto, negli ultimi giorni, il nostro paese dalle regioni del nord e centro Italia sono invitati a mettersi in contatto con lo scrivente. Il vostro sindaco”.

Presso il Comune di Caggiano, invece, è stato convocato, a solo scopo precauzionale, il COC (Centro Operativo Comunale) composto dalle 9 funzioni di supporto al Sindaco, al fine di pianificare le attività e la comunicazione responsabile in riferimento all’emergenza sanitaria coronavirus. Convocato un vertice anche ad Auletta, così come a Pollica e Montecorice.