"Chiusa in casa da più di 5 giorni, aspetto ancora il tampone"

Il racconto-denuncia di una ragazza salernitana

chiusa in casa da piu di 5 giorni aspetto ancora il tampone
Salerno.  

Succede che E.D.M, una ragazza salernitana di 26 anni, parte per un viaggio in Francia insieme ai suoi genitori. Partono in macchina, nessuna grande festa in discoteca o corsa al pullman insieme ad altre persone. Solo loro, per un po’ di tempo in famiglia.

Partono il 10, quando l’ordinanza regionale che prevede il tampone obbligatorio per tutti i cittadini rientrati dall’estero non era ancora stata emanata. Due giorni dopo il nuovo provvedimento. Finita la vacanza, quindi, la ragazza torna a casa e come prima cosa si “autodenuncia” all’Asl, in attesa che a lei e ai suoi genitori venga fatto il tampone. Ma le richieste sono troppe, le chiamate senza risposta pure, i giorni passano ed E. rimane chiusa in casa, ad aspettare.

“Appena tornati abbiamo mandato un’email all’ASL dicendo che eravamo stati in Francia, comunicando tutti i nostri dati personali e lasciando il numero di cellulare. Abbiamo segnalato che lunedì 24 i miei genitori dovevano rientrare al lavoro e che quindi avevamo urgenza di fare il tampone entro quella data.” racconta la ragazza. “Niente, a 5 giorni dalla segnalazione zero notizie sul tampone. Le linee sono intasate e migliaia di persone aspettano e si lamentano. Le altre Asl si sono organizzate con tendostrutture ma quella di Salerno no.” aggiunge la giovane salernitana.

E. si trova a casa da poco meno di una settimana ormai.“Mi va bene fare il tampone, è giusto, ma è assurdo dover restare chiusi in casa 14 giorni in attesa. Ci sono delle necessità di rientro al lavoro e delle esigenze come fare la spesa, pagare le bollette.” commenta la ragazza.

Una situazione in cui si trovano in tanti. Il racconto della giovane è in realtà anche una denuncia di alcuni controsensi del sistema: “Chi è andato in Cilento, in Puglia, in Sicilia a ballare o in spiagge piene di gente può liberamente circolare, e anche i turisti stranieri che vengono in auto dall’Italia non devono segnalare nulla.”