Al via da oggi ai tamponi molecolari nelle scuole di Salerno. La campagna interesserà ben 18mila persone tra studenti, docenti e personale Ata comprendente bidelli e personale tecnico-amministrativo. Una campagna di screening, fortemente voluta dall'amministrazione, messa in campo in collaborazione con la fondazione Ebris e la Regione Campania. I primi a sottoporsi al tampone nel capoluogo saranno i circa 1.200 alunni dell'istituto comprensivo Giovanni Paolo II. La prima scuola interessata dei test molecolari, questa mattina, è stata l'elementare Carlo Alberto Alemagna. Domani lo screening proseguirà nel quartiere di Pastena e coinvolgerà le media Monterisi, Luciani e le elementari Mazzetti. La dirigente scolastica Maristella Fulgione ha commentato positivamente la forte adesione alla campagna e la grande collaborazione delle famiglie. "I bambini avevano uno sguardo un po' incuriosito ed a tratti spaventato ma hanno dato l'esempio." Ha dichiarato la dirigente.
"Un progetto necessario e importante per contribuire a mettere la scuola in sicurezza e monitorare l'andamento dei contagi" Ha commentato il vice sindaco Eva Avossa, assessore alla pubblica istruzione. "Siamo quasi alla totalità dell'adesione, i bambini sono tranquilli: nessun trauma o paura. Voglio sottolineare che lo screening sarà effettuato da infermieri professionisti in un ambiente loro familiare, accompagnanti dagli insegnanti che conoscono. I criteri che abbiamo utilizzato fanno riferimento alla popolazione scolastica e alla territorialità. La scuola Giovanni Paolo II ha il maggior numero di alunni iscritti: 1187, distribuiti in più plessi." L'obiettivo è quello di garantire controlli per tutti, entro venti giorni.
Per quando riguarda le scuole superiori, oltre ad una maggiore popolazione scolastica, ad oggi le stesse sono ancora in presenza al 50%. Gli alunni dovranno quindi tornare per "Non faccio previsioni, non parlo di date: non sono in nostro possesso né le può fornire al momento Ebris". Nel primo giorno di tamponi, "ha aderito quasi la totalità della popolazione scolastica - spiega Avossa - ed i bambini sono tranquilli. Non sono stati riscontrati traumi e controindicazioni. Lo screening serve ad evitare affollamenti e viene svolto non a caso a scuola, negli ambienti familiari ai bambini. Viene effettuato da infermieri e gli alunni sono accompagnati dai docenti". Poi l'appello: "In via lungomare Tafuri, dal lunedì al sabato, dalle ore 15 alle 20, devono recarsi gli alunni che non erano presenti a scuola, nel giorno dedicato ai tamponi. Non devono andare altre persone". Riguardo le scuole superiori di secondo grado, oltre ad una maggiore popolazione scolastica, il vice sindaco sottolinea che molte classi sono in presenza al 50%: "Quindi lo screening non può essere completato. Pensiamo di utilizzare il sabato come giornata alternativa, di copertura."
Presente anche il primo cittadino Vincenzo Napoli: "Abbiamo sostenuto che ci fosse bisogno di una impostazione scientifica e con lo screening generalizzato forniremo dati epidemiologici attendibili per le determinazioni che dovranno essere assunte. Formeremo inoltre un database che potrà certificare e testimoniare l'andamento della pandemia."
"Monitoriamo, attendiamo i dati: se dovessero essere preoccupanti, non escludo provvedimenti restrittivi, inevitabili per la città di Salerno". Ha sottolineato il sindaco di Salerno.
Il progetto "Tamponi a scuola" durerà fino alla fine dell'anno scolastico, con una cadenza trisettimanale e sarà riservato, progressivamente, ai dirigenti, ai docenti e al personale delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Si attiverà anche lo screening per i più piccoli, in questo caso, con tamponi salivari. Per chi è impossibilitato nel giorno prestabilito presso la propria scuola, potrà raggiungere la struttura adibita ai Campi di Tennis Comunale/Pattinodromo sul Lungomare a Torrione.
