Salerno, scempio senza fine: il mare impregnato di cemento

La denuncia di Lambiase e Lo Bianco: all'origine scarti edili nel torrente Rafastia

salerno scempio senza fine il mare impregnato di cemento
Salerno.  

Un'immagine che vale più di mille parole e che testimonia quanto ci sia ancora da lavorare sul fronte della tutela e dell'educazione ambientale. Il mare che bagna Salerno è tornato a colorarsi. A denunciare l'accaduto il consigliere comunale Gianpaolo Lambiase che, insieme a Mario Lo Bianco, ha effettuato un sopraluogo in via Demetrio Moscato, località Cernicchiara.

"Una zona del territorio comunale fuori controllo: rifiuti di ogni genere sulle sponde del fiume Rafastia, serbatoi enormi nascosti tra i cespugli dai quali sgorga acqua sul terreno, deposito di container del porto commerciale nel cantiere abbandonato, traffico continuo di betoniere che caricano calcestruzzo (già confezionato) presso la cava di pietre. L'acqua del fiume Rafastia, impregnata di cemento, scorre a valle e sfocia a mare nei pressi del bar Nettuno", l'atto d'accusa immortalato nella foto scattata dall'alto.