Covid,il Salernitano si stringe nel ricordo di chi non c'è più

Silenzio e tricolori a mezz'asta per la prima giornata nazionale in memoria delle vittime Covid

covid il salernitano si stringe nel ricordo di chi non c e piu
Salerno.  

E' passato un anno esatto da quando i camion dell'esercito hanno riempito il silenzio di una Bergamo fantasma "sfilando" in un lungo corteo funebre e trasportando centinaia di vittime del Covid. L'immagine cruda di un dolore che rimane per una battaglia ancora attuale. Oggi, 18 marzo, in onore di quel ricordo e di tutte le persone che hanno perso la vita combattendo contro questo nemico invisibile è stata istituita la Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid. L'Italia intera si stringe in un abbraccio, bandiere a mezz'asta in tutta la nazione. 

Tutta la provincia di Salerno partecipa al lutto. Nel capoluogo, tricolore a mezz'asta su Palazzo di Città. Il sindaco Vincenzo Napoli ha affidato ai social il suo messaggio in ricordo delle vittime del "mostro invisibile". "Preghiamo per i loro familiari, onoriamo il sacrificio e l'impegno degli operatori sanitari e di tutti coloro che hanno combattuto in prima linea. E restiamo uniti, ora che la campagna vaccinale sta entrando nel vivo, per vincere questa terribile battaglia e dare un messaggio di speranza alle nostre comunità provate dall'emergenza sanitaria, economica e sociale."

Questo il messaggio del presidente della provincia Michel Strianese: "La data del 18 marzo è stata scelta perché esattamente un anno fa, in questo giorno, a Bergamo, i camion dell’Esercito uscivano dalla città trasportando centinaia di bare di defunti in attesa di cremazione per la sepoltura. Un'immagine che è divenuta simbolo della pandemia. Non riusciremo mai a dimenticare questa data e le immagini di quelle bare trasportate dai camion dell’Esercito, impresse per sempre nella memoria collettiva di un intero Paese. Anche la Provincia di Salerno si unisce nel ricordo di tutte le vittime, di tutte le donne e gli uomini che hanno perso la vita per il Covid-19, di chi ha perso la vita perché impegnato a salvare quella di altri, di chi ha perso la vita perché anziano o più fragile, di tutte le persone che hanno lasciato le famiglie e le comunità sgomente. Le vittime in tutta Italia sono oltre 103.400. Ora è il momento della responsabilità e insieme della speranza per combattere l’emergenza sanitaria che è diventata anche economica e sociale. La memoria di quei giorni e di tutte le vittime sia la spinta ulteriore a muoverci uniti e compatti, vicini ai nostri cittadini, perché nessuno in questa pandemia sia morto invano.” 

A Montecorvino Rovella il sindaco D'Onofrio ha condiviso un momento di riflessione "Per conservare e rinnovare la memoria di tutte le persone che sono decedute a causa Covid-19" per poi osservare un minuto di silenzio davanti al comune. 

"Era il 18 marzo 2020 e con 2978 morti l'Italia fu il primo Paese in Europa segnato da questa Pandemia dopo la Cina. - Scrive la sindaca di Battipaglia Cecilia Francese -  E proprio quel giorno, tutti noi rimanemmo scossi per i numerosi mezzi militari che da Bergamo  trasportavano al loro interno le bare di tante persone che non ce l'avevano fatta. Un momento straziante che colpì tutti noi, e ci fece sentire impotenti nei confronti di quello che stava accadendo. È passato un anno, ed il Parlamento italiano ha da poco approvato la Legge che  istituisce nel "18 marzo" la giornata della memoria per le vittime del Covid. Questa mattina terremo le nostre bandiere a mezz'asta come gesto di solenne rispetto per ricordare le tante vittime di questa Pandemia. In questo momento, invitiamo tutta la cittadinanza alla preghiera ed a non perdere mai la speranza. Insieme riusciremo a vincere questa tremenda battaglia."

Un minuto di silenzio e bandiere a mezz'asta anche nel comune di Baronissi. Un modo "Per ricordare le vittime del Covid e onorare il sacrificio degli operatori sanitari - Scrive il sindaco Valiante - Per chi non c’è più. Per chi resta e non dimentica."

Nel comune di Montecorvino Pugliano il sindaco Chiola ha scoperto una lapide commemorativa posta nella piazza adiacente la sede distaccata degli uffici comunali alla frazione di Bivio Pratole. "L'iniziativa ha lo scopo di  conservare e di rinnovare la memoria di tutte le persone che sono decedute a causa di tale pandemia." Scrivono dall'amministrazione. 

A Cava de’Tirreni alle 11 il Sindaco Vincenzo Servalli, con Assessori, Consiglieri e collaboratori, hanno osservato un minuto di raccoglimento nel Salone d'Onore del Palazzo di Città con le bandiere a mezz'asta in segno di lutto. "Dedichiamo un pensiero a chi non c'è più - afferma il Sindaco Vincenzo Servalli - ai cavesi che non ce l'hanno fatta, alle loro famiglie. Oltre 100 mila gli italiani che hanno perso la vita, ma finalmente abbiamo una speranza che non deve essere vanificata da comportamenti irresponsabili perché il virus è ancora tra noi e può colpire con estrema durezza".

Un minuto di raccoglimento anche a Pontecagnano. "Ognuno di noi in questi mesi di pandemia ha perso qualcosa. Tutti abbiamo perso la libertà nello svolgere le più semplici attività, alcuni hanno perso purtroppo il lavoro, altri ancora peggio un familiare. - Ha scritto il sindaco Lanzara - Stamattina con bandiere a mezz'asta e un minuto di silenzio i Sindaci d'Italia ricordano le vittime da Covid. Con questo omaggio floreale mi stringo in un abbraccio simbolico a tutte le famiglie che da ormai un anno lottano contro gli effetti di questo surreale momento. Rimarranno impresse negli occhi di tutti le immagini di Bergamo ed è lì, in questo luogo simbolo, che il Presidente del Consiglio Mario Draghi celebrerà quest'oggi, con un saluto istituzionale, la giornata della memoria."

Tricolore a mezz'asta ad Agropoli "Guardo l'immagine della bandiera a mezz'asta presso il nostro Monumento ai caduti di oggi e il frame del video di quel 28 febbraio 2020, giorno in cui annunciai il primo caso di positività al Covid-19 riscontrato nella nostra Città. - Ha scritto sulla sua pagina ufficiale il sindaco Adamo Coppola - Da allora è stato un susseguirsi di eventi, qualche volta purtroppo anche tragici, sensazioni, emozioni diverse. In questo anno trascorso ho letto tanta preoccupazione negli occhi dei miei concittadini, talvolta la disperazione, ma ho visto anche muoversi, senza mai risparmiarsi, la macchina della solidarietà per cercare di non lasciare mai nessuno da solo. Un pensiero particolare va ad Alfonso, Toni, Mimì, Nicola e Carlo, che la pandemia ci ha portato via. Un abbraccio alle loro famiglie e a quelle delle 100.000 vittime di questo tremendo virus. Ma dobbiamo essere positivi. Dopo ogni tempesta torna sempre il sereno e noi confidiamo che arrivi presto una nuova alba per tornare ad abbracciarci e a vivere, davvero!"

Iniziative e manifestazioni sono in programma in tutte le città. Un ricordo che investe l'intera nazione a cui i comuni della provincia di Salerno si uniscono in un lungo abbraccio a distanza.