Fondi e salari, la Cisl all'attacco.
L'ultima nota diffusa dal segretario provinciale Pietro Antonacchio evidenzia il malcontento del sindacato nei confronti non solo del Commissario dell'Asl Postiglione, ma anche della Rsu.
«In riferimento all’oggetto, corre l’obbligo ai sottofirmatari della presente rilevare l’atteggiamento del Commissario dell’Asl Salerno che, a fronte di un accordo sottoscritto il 3 agosto ha inteso far slittare la sua esigibilità immediata a fronte di una paventata necessità di verificare la correttezza e congruità dei fondi - tuona Antonacchio - Non volendo dissertare inutilmente su chi e dove sono stati determinati i fondi, appare strano che tale atteggiamento non sia stato immediatamente stigmatizzato dal Presidente della RSU e da tutte le organizzazioni sindacali, tranne ovviamente da coloro che hanno richiesto la immediata attivazione del bando per la attribuzione della fascia agli aventi diritto».
«E' altrettanto poco comprensibile la mancata esigenza da parte del Presidente della RSU di non convocare da subito una assemblea per verificare le strategie da mettere in campo a tutela dei lavoratori tutti, che da ormai troppi anni si sono visti defraudare consistenti quote di salario relative alla progressione economica orizzontale da parte della dirigenza, la quale nonostante tutto sta ritornando all’attacco per una rilettura e una rideterminazione dei fondi a scapito del comparto; lavoratori del comparto che unici e soli, dall’avvio della azienda unica, assistono a difformità di trattamento su benefici contrattuali, su consistenti quote di salario accessorio e che subiscono interpretazioni unilaterali sempre tendenti a delegittimare gli accordi sottoscritti e le norme contrattuali».
«Pertanto - conclude Antonacchio - si invita a prendere in seria considerazione di convocare una assemblea della RSU al fine di elaborare una immediata strategia di rilancio della vertenza in atto, poiché i tempi di attuazione dell’accordo e la necessaria verifica di perseguire tutti gli altri punti della piattaforma, non possono essere dilazionati ovvero addirittura messi in discussione, atteso che la correttezza delle determinazioni dei fondi e la necessità di perseguire nel concreto la uniformità del trattamento economico e giuridico sono orami principi sui quali non si possono accettare ulteriori ritardi».
Redazione Sa
